Kenya: sementi, governo avvia programma di sovvenzione

di: Andrea Spinelli Barrile | 20 Maggio 2026

Il governo keniano prevede di lanciare un programma nazionale di sovvenzioni per le sementi a partire dall’anno fiscale 2026/2027. Lo ha annunciato il presidente William Ruto, secondo quanto riportatoda Citizen Digital.

Questa iniziativa si inserisce in una strategia volta ad aumentare la produzione agricola e a ridurne i costi, soprattutto considerando che le politiche pubbliche del Paese a sostegno del settore agricolo si sono concentrate principalmente sul miglioramento dell’accesso a fertilizzanti a basso costo, e riflette inoltre l’impegno delle autorità ad affrontare uno dei principali ostacoli al miglioramento delle rese agricole: il limitato accesso dei piccoli agricoltori alle sementi certificate.

Secondo un rapporto del 2025 sul mercato delle sementi in Kenya, pubblicato dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati uniti (Usda), l’alto costo delle sementi di qualità le rende inaccessibili ai piccoli agricoltori, che costituiscono la maggioranza dei produttori. “La proliferazione di sementi di scarsa qualità sul mercato aggrava ulteriormente il problema, portando a bassi rendimenti e scoraggiando gli investimenti in varietà migliorate”, si legge nel rapporto. In questo contesto, la decisione di Nairobi di estendere l’intervento pubblico anche alle sementi segna una nuova direzione che potrebbe accelerare la strutturazione del mercato nazionale delle sementi e promuovere una più ampia distribuzione di sementi certificate: sebbene i dettagli relativi all’attuazione di questo nuovo programma di sovvenzioni non siano ancora noti, è noto che la domanda di sementi in Kenya è piuttosto diversificata.

Secondo l’Usda, il mercato sementiero keniota è dominato da colture da campo come patate, mais, fagioli, sorgo, cotone, fagioli dall’occhio e sementi orticole, che rappresentano quasi l’80% delle vendite annuali totali di sementi. Nel 2025, l’agenzia statunitense ha stimato la domanda di sementi in oltre 216.000 unità, di cui circa il 70% è ancora fornito dal settore informale delle sementi: questa forte dipendenza dal settore informale evidenzia le persistenti difficoltà che una grande parte dei piccoli agricoltori incontra nell’accesso a sementi certificate.

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