In corso in Angola Filda, vetrina della diversificazione economica

di: Enrico Casale | 24 Luglio 2026

Ha aperto i battenti nella Zona economica speciale di Icolo e Bengo, in Angola, la 41ª edizione della Feira Internacional de Luanda (Filda), il principale appuntamento fieristico dell’Angola e uno dei più importanti dell’Africa australe. La manifestazione, in programma fino al 26 luglio, riunisce oltre 2.000 partecipazioni dirette e indirette provenienti da almeno 18 Paesi, si tratta di una piattaforma strategica per investimenti, commercio e cooperazione economica internazionale. Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Produrre e innovare localmente, vincere globalmente”.

All’inaugurazione, il ministro di Stato per il Coordinamento economico, José de Lima Massano, ha sottolineato che la Filda rappresenta il simbolo del rafforzamento della produzione nazionale e degli sforzi compiuti dal governo per diversificare l’economia oltre il settore petrolifero. Massano ha evidenziato le politiche pubbliche volte a favorire investimenti, finanziamenti produttivi e stabilità macroeconomica, invitando imprese e cittadini a contribuire alla crescita del Paese.

In un messaggio rivolto agli espositori e ai partecipanti, il presidente angolano João Lourenço ha definito la Filda una delle più importanti espressioni della vitalità del settore privato angolano e un appuntamento essenziale per promuovere innovazione, imprenditorialità e creazione di posti di lavoro. Il capo dello Stato ha inoltre incoraggiato le aziende a sfruttare la fiera per stringere nuove partnership e ampliare la presenza sui mercati regionali e internazionali.

Durante la cerimonia di apertura, il ministro dell’Industria e del Commercio, Rui Miguêns, ha ribadito l’ambizione dell’Angola di trasformarsi in un polo africano per esposizioni industriali ed economiche, valorizzando il potenziale della Filda come strumento di attrazione degli investimenti e di promozione del marchio “Feito em Angola”.

Nata nel 1969, la Filda è considerata la più importante fiera commerciale dell’Angola e negli ultimi anni è diventata uno degli strumenti principali della strategia governativa per sostenere la produzione locale, favorire la sostituzione delle importazioni e rafforzare l’integrazione del Paese nelle catene del valore regionali e globali.

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