Il Camerun investe in otto filiere agroalimentari

di: Enrico Casale | 2 Novembre 2026

Il Camerun ha lanciato un programma di investimenti da 1.120 miliardi di franchi Cfa (1,71 miliardi di euro), per sviluppare otto filiere agroalimentari entro il 2030. L’iniziativa punta ad aumentare la produzione nazionale e a ridurre la dipendenza dalle importazioni.

Denominato AgriConnect, il piano prevede 24 interventi nel periodo 2026-2030. Il progetto è stato elaborato dal governo in collaborazione con il Gruppo della Banca mondiale, con il sostegno del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) e il coinvolgimento del settore privato.

Tra gli obiettivi figurano la produzione annua di sei milioni di tonnellate di mais e di 800.000 tonnellate di olio di palma. Si punta inoltre a coprire con la produzione locale il 55% del fabbisogno nazionale di riso e il 60% di quello di latte. La produzione ittica e dell’acquacoltura dovrebbe raggiungere 450.530 tonnellate.

Il programma mira a ridurre del 28% la spesa per le importazioni alimentari, portandola dagli attuali 1,6 miliardi a 1,15 miliardi di dollari entro il 2030. Le misure si concentrano sul rafforzamento delle infrastrutture e delle capacità produttive, sulle riforme normative e sul miglioramento dell’accesso ai finanziamenti per agricoltori e imprese, con attenzione all’occupazione giovanile e femminile.

Secondo l’Ifad, il settore agroalimentare rappresenta il 17% del Prodotto interno lordo camerunese e impiega il 42% della forza lavoro, pari a 4,7 milioni di persone. Il comparto continua tuttavia a essere frenato da un accesso limitato a tecnologie, infrastrutture, mercati e risorse finanziarie.

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