di: Andrea Spinelli Barrile | 27 Ottobre 2026
Si aprirà la mattina di mercoledì 28 ottobre a Mosca, in Russia, il Terzo Vertice Russia-Africa, al quale sono attesi numerosi capi di Stato e di governo provenienti da tutti e 54 i Paesi africani. Il vertice terminerà giovedì 29 ottobre. In contemporanea al summit politico, si terrà anche un Forum economico e umanitario.
Come ricorda la stampa russa, l’obiettivo principale di questa terza edizione è trasformare “i solidi legami politici” in risultati economici tangibili. Dopo le prime due edizioni, le nazioni africane si presentano con la volontà di negoziare da partner paritari, cercando investimenti reali, trasferimento tecnologico, sviluppo industriale e sovranità alimentare, mentre per Mosca questa è un’occasione cruciale per consolidare la propria influenza nel cosiddetto “Sud globale” e proporre un modello di cooperazione multipolare.
Alcuni temi cardine del vertice riguardano la sicurezza alimentare e l’agricoltura, l’energia e l’estrazione mineraria: in quest’ultimo ambito è prevista la firma di un accordo che porterà Rosatom, la compagnia statale russa per l’energia atomica, a realizzare la prima centrale nucleare in Etiopia nonché di diversi altri memorandum per l’esplorazione congiunta di risorse naturali come petrolio, gas e grafite. Anche tecnologia e transizione digitale saranno al centro dei lavori: in particolare, la Russia vuole proporre soluzioni di alta tecnologia sul controllo dei dati e di robotica per servizi pubblici e infrastrutture.
Infine il fiore all’occhiello della cooperazione russa: difesa e sicurezza. In particolare, in questo settore Mosca offre cooperazione per il contrasto al terrorismo, il controllo delle frontiere e la sicurezza civile, ambiti in cui l’ingaggio russo (anche tramite interazioni tra difesa, finanza e media) rimane un fattore di peso in diverse nazioni africane.
Ad oggi, 17 leader africani hanno confermato ufficialmente la loro presenza a Mosca. L’attenzione diplomatica è rivolta in particolare ai vertici dell’Alleanza degli Stati del Sahel (Burkina Faso, Mali e Niger), che hanno ricevuto un invito diretto e personale dal presidente Vladimir Putin. Tuttavia, nonostante l’arrivo a Mosca di una delegazione burkinabé guidata dal primo ministro Rimtalba Jean Emmanuel Ouedraogo, ad oggi non è stata ancora confermata la presenza di Ibrahim Traoré.
Nella capitale russa tra gli altri ci saranno anche rappresentanti dei due governi libici, i presidenti di Mozambico, Repubblica Centrafricana, Congo, Zimbabwe, Togo e Namibia.
L’evento, coordinato dall’assistente presidenziale Yury Ushakov, ospiterà anche ampie delegazioni ministeriali, esperti e vertici aziendali africani. I lavori si articoleranno tra la sessione plenaria politica, co-presieduta da Putin, e il Forum economico e umanitario, con l’obiettivo di siglare nuovi accordi commerciali e intergovernativi.
La prima edizione del vertice si tenne a Sochi nel 2019 ma la pandemia globale di Covid interruppe gli incontri e i piani negli anni successivi, causando un rallentamento dell’attività diplomatica russa in Africa. L’inizio del conflitto in Ucraina, invece, ha impresso una nuova spinta per Mosca per rafforzare i legami con i Paesi africani e, nel 2023, a San Pietroburgo, il secondo vertice Russia-Africa ha infatti rappresentato un momento di svolta per la diplomazia economica russa nel continente africano.
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