L’Algeria e la Nigeria alla guida del fondo panafricano per le Pmi

di: Celine Camoin | 4 Settembre 2026

L’Associazione panafricana delle piccole e medie imprese (Aaasme) ha ufficializzato la struttura di governance del “Continental Sme Billion Fund”, il cosiddetto Fondo Ubuntu Susu: un fondo da 1,4 miliardi di dollari destinato a sostenere le Pmi, le start-up innovative e l’ecosistema imprenditoriale in tutto il continente.

La riunione inaugurale, che nei giorni scorsi ha riunito 27 personalità provenienti da circa 20 Paesi, ha sancito una co-guida tra Nigeria e Algeria: Abuja assume la presidenza, mentre Algeri ottiene la vicepresidenza in rappresentanza dell’Africa del Nord, attraverso Amine Mohamed Boutalbi, presidente del Centro arabo-africano per gli investimenti e lo sviluppo (Caaid).

Il fondo, la cui iniziativa era stata pre-lanciata ad Addis Abeba lo scorso novembre, punta a mobilitare fino a 125 milioni di piccole e medie imprese africane e si inserisce nell’Aspirazione 1 dell’Agenda 2063 dell’Unione Africana, dedicata alla crescita economica inclusiva. Il modello si basa su quattro fasi di sviluppo — dall’idea al progetto, dal progetto all’impresa, dall’impresa al mercato nazionale, e infine dal mercato nazionale a quello continentale — puntando sull’interconnessione con le catene del valore regionali, anche alla luce della Zona di libero scambio continentale africana (AfCFTA).

Per Algeri, l’incarico si inserisce nella strategia nazionale di sostegno a start-up e micro-imprese, già alla base del Fondo algerino per il finanziamento delle start-up e dei giovani innovatori africani, lanciato nel 2025 dal presidente Abdelmadjid Tebboune.

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