Cresce il fatturato delle società quotate alla Borsa di Casablanca

di: Celine Camoin | 4 Settembre 2026

Crescono i ricavi delle società quotate alla Borsa di Casablanca nella prima metà del 2026. Il fatturato complessivo ha raggiunto 192,413 miliardi di dirham (17,982 miliardi di euro) segnando una crescita del 10,81% rispetto ai 173,639 miliardi di dirham (16,228 miliardi di euro) dello stesso periodo del 2025. Nel solo secondo trimestre dell’anno le aziende hanno generato 99,2 miliardi di dirham (9,271 miliardi di euro), con un incremento del 15% su base annua, portando sul mercato oltre 1,757 miliardi di euro di ricavi aggiuntivi.

A spingere le performance nel Paese nordafricano è stato un contesto macroeconomico favorevole: un’inflazione contenuta sotto il 2%, una stagione agricola positiva e la spinta del comparto infrastrutturale legato ai grandi cantieri stradali, alberghieri e sportivi in vista dei Mondiali di calcio del 2030.

L’attività mineraria si è imposta come il principale motore dell’espansione. I ricavi del settore sono balzati del 149,82%, sfiorando 1,179 miliardi di euro grazie soprattutto al forte rialzo dei prezzi dei metalli. Tra i gruppi in evidenza, Managem ha registrato un salto del 166,03% toccando circa 1,099 miliardi di euro, mentre Smi ha segnato un +35,67% arrivando a quasi 79,62 milioni di euro.

Le banche mantengono la leadership per volume di fatturato, pur evidenziando una crescita più contenuta a causa di condizioni meno favorevoli sui mercati finanziari. L’utile netto bancario complessivo è salito dell’1,48%, attestandosi a quasi 4,652 miliardi di euro. Tra i singoli istituti, Attijariwafa Bank ha registrato un aumento del 3,95% sfiorando 1,719 miliardi di euro, Bcp è scesa del 2,88% a 1,261 miliardi di euro, Bank of Africa è salita dell’1,48% a circa 981,5 milioni di euro e Bmci ha segnato un +1,07% a 187,85 milioni di euro.

In rialzo anche Cih Bank (+2,83% a 264,11 milioni di euro), Cfg Bank (+5,67% a 59,25 milioni di euro) e Crédit du Maroc, che ha segnato la crescita più alta del comparto con un +7,85%, raggiungendo 178,88 milioni di euro.

Ottimi risultati arrivano dal settore assicurativo, secondo motore di crescita con un incremento del 20,78% a circa 1,710 miliardi di euro, sostenuto dalle performance del ramo vita e da Wafa Assurance (+27,25% a 937,47 milioni di euro), Sanlam Maroc (+19,62% a 383,45 milioni di euro) e AtlantaSanad (+8,57% a 371,68 milioni di euro). In forte ripresa anche il comparto petrolio e gas (+19,70% a 1,369 miliardi di euro), spinto da TotalEnergies Marketing Maroc (+32,10% a 930,84 milioni di euro) a fronte di un lieve calo di Afriquia Gaz (-0,19% a 438,41 milioni di euro).

La distribuzione ha chiuso la prima metà dell’anno in rialzo del 16,06% a 1,605 miliardi di euro, trainata da LabelVie (+16,79% a 952,61 milioni di euro), Auto Hall (+25,70% a 314,48 milioni di euro), Auto Nejma (+9,48% a 183,55 milioni di euro) e Fenie Brossette (+15,46% a 40,37 milioni di euro).

Progrediscono anche la sanità (+19,56% a 379,06 milioni di euro), con la spinta di Akdital (+18,57% a 231,96 milioni di euro), T2s (+27,33% a 91,87 milioni di euro) e Vicenne (+12,14% a 55,23 milioni di euro); l’immobiliare (+8,45% a 282,99 milioni di euro), guidato da Résidences Dar Saada (+24,69% a 18,87 milioni di euro), Addoha (+8,56% a 131,58 milioni di euro) e Alliances Développement Immobilier (+6,38% a 132,52 milioni di euro); e il settore alberghiero e del tempo libero (+32,16% a 80,65 milioni di euro), rappresentato da Risma.

In controtendenza l’agroalimentare, sceso del 6,77% a 858,78 milioni di euro a causa delle contrazioni di Cosumar (-10,01% a 450,93 milioni di euro) e Lesieur Cristal (-8,11% a 242,52 milioni di euro), a fronte del rialzo di Unimer (+10,71% a 40,56 milioni di euro). Lieve flessione anche per le costruzioni (-0,93% a 2,238 miliardi di euro), dove i rialzi di Ciments du Maroc (+22,39% a 251,86 milioni di euro) e Jet Contractors (+10,03% a 150,18 milioni di euro) non hanno compensato i cali di Sgtm (-7,25% a 616,91 milioni di euro), Tgcc (-5,26% a 489,72 milioni di euro) e Aluminium du Maroc (-7,56% a 54,67 milioni di euro).

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