Bp avvia nuovo pozzo di gas nel Mediterraneo egiziano

di: Valentina Milani | 2 Settembre 2026

La compagnia energetica britannica Bp ha avviato la produzione del pozzo di gas Fayoum 4, al largo della costa mediterranea dell’Egitto, con due anni di anticipo rispetto al programma. Secondo il ministero egiziano del Petrolio e delle Risorse minerarie, il pozzo, situato nell’area del Delta occidentale del Nilo, dovrebbe aggiungere circa 80 milioni di piedi cubi di gas al giorno alla produzione nazionale.

Come spiega il sito di notizie economiche Agbi, il gas viene convogliato verso gli impianti di trattamento del Delta occidentale del Nilo attraverso il gasdotto Giza-Fayoum. Bp detiene una partecipazione dell’82,75% negli impianti, mentre la quota restante appartiene alla britannica Harbour Energy.

L’aumento della produzione interna rientra negli sforzi del Cairo per contrastare il calo dell’estrazione nazionale e ridurre la dipendenza dalle importazioni. Il ministro del Petrolio Karim Badawi ha riferito che, a causa della guerra con l’Iran, il costo di un carico di gas naturale liquefatto importato è raddoppiato da circa 40 milioni di dollari (34,5 milioni di euro) a 80 milioni (circa 69 milioni di euro), per effetto dell’aumento dei prezzi del gas e dei costi di trasporto e assicurazione.

Nel settembre 2025, Bp ha inoltre firmato un memorandum d’intesa con la Compagnia egiziana del gas naturale (Egyptian Natural Gas Holding Company) per perforare cinque pozzi nel Mediterraneo. Il governo egiziano prevede di perforare quest’anno 101 pozzi di petrolio e gas nell’ambito di un piano di investimenti da 5,7 miliardi di dollari (circa 4,9 miliardi di euro) per realizzarne 480 nell’arco di cinque anni.

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