Il mondo del cacao si incontra ad Abidjan

di: Andrea Spinelli Barrile | 2 Settembre 2026

Si è aperto nel Parco espositivo di Abidjan, in Costa d’Avorio, la decima edizione delle Giornate nazionali del cacao e del cioccolato (Jncc), che si concluderanno il 3 settembre e avrà come tema centrale “I giovani e la coltivazione del cacao del futuro”.

L’edizione di quest’anno arriva in un momento molto delicato per il mercato globale del cacao, con l’attenzione di tutto il settore rivolta ai prezzi internazionali e ai futuri annunci tariffari. Secondo gli organizzatori, questa edizione del Jncc sarà caratterizzata dalla tanto attesa rivelazione dei prezzi alla produzione del cacao per la nuova campagna 2026-2027. Gli ultimi indicatori dell’Organizzazione internazionale del cacao (Icco), pubblicati venerdì, mostrano una forte ripresa del settore, con le vendite a termine sul mercato mondiale hanno superato i 3,7 milioni di franchi Cfa per tonnellata (5.640 euro) alla fine della settimana.

Venerdì, alla Borsa di New York i contratti futures hanno raggiunto quota 6.721,67 dollari, pari a 3.795.415 franchi Cfa per tonnellata, rispetto ai 6.199 dollari (3.500.287 franchi Cfa) del giorno precedente; la Borsa di Londra ha seguito lo stesso andamento, chiudendo a 4.940,67 sterline (3.779.795 franchi Cfa) per tonnellata, rispetto alle 4.569 sterline (3.495.414 franchi Cra) registrate il giorno prima. Il prezzo di riferimento giornaliero fissato dall’Organizzazione internazionale del cacao (Icco) riflette questa tendenza, con un netto aumento a 6.709,86 dollari (3.788.738 franchi Cra) rispetto ai 6.204,94 dollari (3.503.955 franchi Cfa) del giorno precedente.

Questo andamento segue quello del trimestre aprile-giugno 2026, durante il quale il mercato è rimasto estremamente sensibile alle variazioni della domanda, agli sviluppi meteorologici e ai rischi di produzione nei principali bacini dell’Africa occidentale. In termini di scambi commerciali, le esportazioni globali di fave di cacao e semilavorati sono diminuite del 2,8% tra gennaio e marzo 2026, attestandosi a 2,09 milioni di tonnellate.

Per l’intera stagione 2024/2025, l’Icco stima che la produzione lorda globale sia aumentata dell’8,5% su base annua, raggiungendo i 4,733 milioni di tonnellate, mentre le macinazioni globali (World grindings) sono diminuite del 3,3%, attestandosi a 4,649 milioni di tonnellate. Questo ha determinato un surplus di offerta globale stimato in 37.000 tonnellate, mentre le scorte di fine stagione sono aumentate di quasi il 3% raggiungendo 1,309 milioni di tonnellate, portando il rapporto scorte/lavorazione al 28,2%.

L’imminente pubblicazione del nuovo prezzo alla produzione ivoriano determinerà in che modo l’Autorità di regolamentazione intende conciliare la realtà dei produttori locali con le recenti turbolenze dei mercati finanziari globali. Il Consiglio del Caffè e del Cacao, l’organismo di regolamentazione del settore in Costa d’Avorio, aveva confermato ufficialmente il mantenimento del prezzo di acquisto alla produzione a 2.800 franchi Cfa al chilogrammo per la campagna principale 2025-2026, prezzo che è rimasto invariato fino al 31 marzo.

Tuttavia, l’inizio della campagna si è rivelato complesso per gli esportatori ivoriani: di fronte a un mercato internazionale in declino, sceso da 5.000 a 3.800 franchi Cfa al chilo, hanno ritenuto insostenibile il prezzo regolamentato di 2.800 franchi Cfa, il che ha comportato un significativo rallentamento delle loro operazioni di acquisto.

Questa nuova stagione introdurrà un’importante riforma strutturale: la Carta del produttore, che diventerà l’unico documento obbligatorio per tutti gli acquisti di cacao al fine di garantire la tracciabilità del cacao ivoriano.

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