A ottobre nascerà la prima agenzia di rating africana

di: Andrea Spinelli Barrile | 28 Agosto 2026

Il Meccanismo africano di revisione tra pari (Aprm), un’iniziativa sostenuta dall’Unione africana, si appresta a lanciare a Mauritius il 5 ottobre la prima agenzia di rating del credito a livello continentale africano, nell’ambito di sforzi più ampi volti ad affrontare gli elevati costi di indebitamento dell’Africa e a riformare il sistema finanziario globale.

Lo ha annunciato Paul Sikazwe, consulente tecnico sul debito presso la Commissione dell’Unione africana, che ieri a Nairobi nel corso di una conferenza sul debito organizzata dal gruppo di attivisti AfroDad ha dato l’annunciato: la creazione di un’agenzia di rating di africana rappresenta un passo importante verso il rafforzamento dell’indipendenza finanziaria del continente e il progresso delle richieste di lunga data di riforme dell’architettura finanziaria internazionale.

L’Aprm ha impiegato diversi anni per sviluppare l’agenzia, che valuterà l’affidabilità creditizia degli Stati sovrani africani: l’iniziativa si propone di offrire una prospettiva alternativa a quelle proposte dalle principali agenzie di rating del credito a livello mondiale, tra cui Fitch Ratings, Moody’s e S&P Global. Molti governi africani infatti sostengono che le valutazioni attualmente effettuate dalle agenzie internazionali non riflettano adeguatamente la realtà e le opportunità delle economie africane, contribuendo così a un aumento dei costi di finanziamento sui mercati globali. I leader africani hanno spesso accusato le principali agenzie di rating internazionali di valutare ingiustamente le economie locali e di reagire troppo frettolosamente con declassamenti durante periodi di crisi, come conflitti, emergenze sanitarie e shock economici.

Questi rating possono aumentare il costo del prestito e limitare l’accesso ai finanziamenti, anche quando i Paesi stanno attuando riforme o affrontando difficoltà temporanee. Le agenzie di rating hanno costantemente respinto queste accuse, sostenendo di applicare le stesse metodologie e gli stessi standard nella valutazione dei paesi di tutto il mondo.

Oltre al lancio dell’agenzia di rating, l’Unione africana sta portando avanti iniziative più ampie volte a migliorare la gestione del debito e la cooperazione finanziaria tra i suoi 54 Stati membri: Sikazwe ha detto che i piani per un’azione collettiva più incisiva sulle questioni del debito stanno procedendo, compresa l’inaugurazione dell’Istituto monetario africano ad Abuja, ad ottobre. Si prevede che l’istituto fungerà da precursore di una futura Banca centrale regionale e si inserisce nella visione a lungo termine dell’Unione africana di una più profonda integrazione economica e monetaria in tutto il continente.

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