Nigeria: Tinubu punta a raddoppiare l’economia zootecnica

di: Ernesto Sii | 18 Agosto 2026

Il presidente nigeriano Bola Tinubu ha fissato l’obiettivo di più che raddoppiare il contributo del settore zootecnico all’economia nazionale, dagli attuali 32 miliardi di dollari a oltre 64 miliardi, puntando a fare della Nigeria un polo di produzione e trasformazione zootecnica di riferimento in Africa. Lo ha dichiarato il capo dello Stato ad Abuja, in un intervento letto dal segretario generale del governo federale, George Akume, in occasione della nona Conferenza panafricana sull’agricoltura animale.

Secondo Tinubu, il Paese dispone di risorse zootecniche ingenti, con stime nazionali che indicano oltre 58 milioni di capi bovini, 64 milioni di ovini, 124 milioni di caprini e 660 milioni di volatili. Il presidente ha ricordato l’istituzione, nel luglio 2024, del ministero federale per lo Sviluppo zootecnico, definita un passaggio istituzionale centrale per la trasformazione del settore da un sistema tradizionale e in gran parte di sussistenza a un comparto moderno, tecnologico e integrato nei mercati internazionali.

Il governo ha inoltre avviato riforme istituzionali sulla base delle raccomandazioni del comitato presidenziale sulla riforma zootecnica, nel quadro della Strategia nazionale per l’accelerazione della crescita del settore, che punta ad aumentare la produttività, rafforzare le filiere, migliorare i servizi veterinari, ampliare la produzione di mangimi commerciali e promuovere sistemi di allevamento adattati al clima.

Tinubu ha collegato la promozione di sistemi di allevamento moderni, in particolare i grandi allevamenti, agli sforzi per ridurre i conflitti tra agricoltori e pastori che da anni interessano diverse aree del paese. Tra i settori a maggiore potenziale, il presidente ha indicato il comparto lattiero-caseario, per il quale la Nigeria sostiene attualmente una spesa valutaria significativa in importazioni: il programma di trasformazione in corso punta a raddoppiare la produzione locale di latte attraverso il miglioramento genetico, una migliore alimentazione animale, sistemi di allevamento moderni e una maggiore partecipazione del settore privato.

Il presidente ha inoltre sollecitato una maggiore cooperazione tra i Paesi africani su malattie animali, cambiamento climatico, sicurezza alimentare, barriere commerciali e movimenti transfrontalieri del bestiame, richiamando il ruolo dell’Area di libero scambio continentale africana (Afcfta) nella promozione degli scambi zootecnici regionali.

Per le imprese italiane della filiera zootecnica, dei mangimi, della genetica animale e delle tecnologie per la trasformazione lattiero-casearia, la strategia nigeriana segnala un mercato in espansione, sostenuto da un programma politico di lungo periodo volto a ridurre la dipendenza dalle importazioni e ad attrarre investimenti privati nel settore.

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