di: Celine Camoin | 17 Agosto 2026
L’Algeria ha assegnato due contratti, all’italiana Saipem e alla società cinese Chec, e per il progetto di estrazione di fosfati di di Blad el Hadba, a Tebessa, nel nord-est del Paese.
I due contratti “strategici”, di cui non è stato reso noto l’importo, sono stati firmati presso la sede centrale di Sonatrach, alla presenza, tra gli altri, dei ministri degli Idrocarburi Mohamed Arkab e dell’Interno e dei Trasporti Said Sayoud, come indicato in un comunicato del ministero degli Idrocarburi, riportato tra l’altro dal giornale online Tsa.
Il contratto con la Saipem riguarda la costruzione di impianti per il progetto integrato di estrazione di fosfati nei siti di Bled El Hadba e Oued El Kebrit (Souk Ahras). L’accordo è stato concluso tra il colosso petrolifero algerino e la società italiana, “secondo il modello Epc Fast Track”.
L’altro contratto riguarda la costruzione di infrastrutture portuali ad Annaba. È stato stipulato tra il gruppo petrolifero Sonatrach e la società cinese di ingegneria portuale Chec.
La firma di questi accordi rappresenta un “passo concreto” verso la realizzazione di “uno dei più importanti progetti strutturali minerari e industriali dell’Algeria”, ha dichiarato Arkabi. “Questo progetto risponde alle direttive del presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune, volte a sviluppare le risorse naturali nazionali, rafforzare la produzione locale e creare un settore di trasformazione ad alto valore aggiunto”, ha affermato. Questo progetto costituisce un “pilastro fondamentale” della strategia algerina di diversificazione economica, data “l’importanza delle abbondanti riserve di fosfati nel bacino fosfatico orientale e la complementarietà di queste risorse con il potenziale di gas del Paese”, ha aggiunto Arkabi.
Il progetto si basa sull’integrazione di quattro componenti principali: la miniera di fosfato di Bled El Hadba, gli impianti di lavorazione del fosfato, il complesso chimico di Oued El Kebrit e l’infrastruttura logistica, che comprende l’ampliamento delle strutture portuali di Annaba e la costruzione della linea ferroviaria mineraria orientale di 450 km per il trasporto di materie prime e prodotti finiti verso i mercati nazionali e internazionali.
Il gigantesco giacimento di fosfati di Tebessa dovrebbe inoltre consentire all’Algeria di “rafforzare la propria posizione nei mercati regionali e internazionali dei fertilizzanti e dei prodotti chimici.
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