La Bceao revoca 500 licenze a operatori microfinanza

di: Enrico Casale | 24 Luglio 2026

La Banca centrale degli Stati dell’Africa Occidentale (Bceao) ha revocato quasi 500 autorizzazioni a istituzioni di microfinanza che operavano nell’Unione economica e monetaria dell’Africa occidentale (Uemoa), riducendo di fatto della metà il numero degli operatori autorizzati nella regione. La misura rientra in un ampio processo di risanamento del settore volto a rafforzare la tutela dei risparmiatori e la stabilità del sistema finanziario.

Secondo Assa Sangaré Sèye, vice direttrice della divisione Microfinanza e Inclusione finanziaria della Bceao, la decisione è stata presa dopo aver riscontrato numerose violazioni delle norme prudenziali, carenze nella governance e pratiche non conformi alla regolamentazione vigente. “Quando si raccolgono i risparmi della popolazione, è indispensabile che l’attività sia rigorosamente regolamentata”, ha dichiarato durante un seminario per giornalisti economici dell’Uemoa organizzato dalla Banca centrale.

Il numero delle istituzioni di microfinanza autorizzate è così sceso da un migliaio a poco meno di 500 in tutta l’Unione. Gli operatori che non rispettavano gli standard richiesti in termini di gestione, trasparenza e solidità finanziaria hanno perso la licenza, mentre quelli conformi saranno accompagnati dalla Bceao per rafforzare il loro ruolo nell’inclusione finanziaria e nel finanziamento delle attività economiche locali.

Parallelamente, la Bceao sta intensificando la vigilanza sulle fintech, sottoponendo le richieste di autorizzazione a controlli approfonditi riguardanti governance, capitalizzazione, sicurezza informatica e gestione dei rischi. L’obiettivo è favorire l’innovazione senza compromettere la protezione degli utenti e la stabilità del sistema finanziario regionale.

Il giro di vite arriva in una fase di forte espansione dell’inclusione finanziaria nell’Uemoa. Secondo i dati della Bceao, il tasso di inclusione finanziaria è passato dal 41,7% del 2015 al 76,1% nel 2025, trainato soprattutto dalla diffusione della moneta elettronica, che oggi rappresenta oltre il 60% dell’inclusione finanziaria dell’area. L’obiettivo dichiarato dalla banca centrale è raggiungere il 90% della popolazione adulta entro il 2030.

L’Uemoa riunisce Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo, tutti accomunati dall’utilizzo del franco Cfa e dalla supervisione della Bceao.

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