di: Enrico Casale | 28 Luglio 2026
Istituzioni pubbliche, imprese private ed esperti della relazione con il cliente si riuniranno ad Abidjan il 22 e 23 ottobre per la terza edizione delle Giornate dell’esperienza cliente in Africa francofona (Jcxaf 2026), appuntamento dedicato alle nuove strategie per migliorare la qualità dei servizi e accompagnare la trasformazione digitale delle organizzazioni. L’evento, lanciato ufficialmente nei giorni scorsi nella capitale economica ivoriana, avrà come tema “Esperienza cliente: trovare l’equilibrio tra autonomia e umanizzazione”.
La manifestazione riunirà un migliaio di partecipanti, circa 100 aziende e 15 esperti provenienti da diversi Paesi africani. Sono attese delegazioni di Costa d’Avorio, Camerun, Mali, Repubblica Democratica del Congo e Senegal, con rappresentanti del settore pubblico, del mondo imprenditoriale e degli operatori specializzati nella gestione della relazione con utenti e clienti.
Al centro dei lavori ci saranno le sfide poste dall’intelligenza artificiale e dall’automazione dei servizi, con particolare attenzione all’equilibrio tra innovazione tecnologica e rapporto umano. Il programma prevede conferenze, tavole rotonde, workshop, incontri B2B ed esposizioni dedicate a temi come l’etica dell’intelligenza artificiale, la gestione dei dati, l’approccio omnicanale e l’impatto economico dell’esperienza cliente sulle performance aziendali.
Secondo Abdul Karim Ouattara, amministratore delegato di Propulse Group e commissario generale dell’evento, l’obiettivo delle Jcxaf è creare una piattaforma regionale di confronto tra esperti, decisori pubblici, imprese e fornitori di soluzioni digitali, promuovendo una cultura orientata alla soddisfazione del cliente e alla qualità dei servizi.
Julie Tano-Lawson, amministratrice delegata del cabinet 3CX e promotrice dell’iniziativa, ha sottolineato il divario ancora esistente tra i Paesi francofoni e quelli anglofoni africani nello sviluppo delle strategie di esperienza cliente. Le Jcxaf, nate nel 2024, puntano proprio a ridurre questo ritardo e a trasformarsi in una piattaforma panafricana di riferimento per l’eccellenza dei servizi.
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