di: Valentina Milani | 8 Luglio 2026
La Banca centrale dell’Eritrea ha disposto che tutti i cittadini e le organizzazioni depositino entro la fine di luglio tutto il contante detenuto in nakfa, la valuta nazionale, presso le banche commerciali. La direttiva, che è entrata in vigore con effetto immediato, vieta di conservare a lungo ingenti somme di denaro al di fuori del sistema bancario.
Il provvedimento stabilisce inoltre che chi non possiede ancora un conto corrente dovrà aprirne uno e versare i propri fondi entro la scadenza fissata. La Banca centrale ha avvertito che il mancato rispetto della direttiva comporterà azioni legali, senza tuttavia specificare le eventuali sanzioni.
In Eritrea è già in vigore un limite ai prelievi bancari, fissato a 5.000 nakfa (290 euro) al mese per ciascun correntista. Secondo gli osservatori, la nuova misura mira a riportare nel circuito ufficiale il denaro circolante fuori dal sistema bancario e a rafforzare il controllo statale sulla massa monetaria.
Un provvedimento analogo era stato adottato oltre dieci anni fa durante la riforma monetaria che accompagnò la ridenominazione della valuta.
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