Marocco: diventato hub economico regionale, studio

di: Celine Camoin | 7 Luglio 2026

Un nuovo studio della rivista francese Le Grand Continent afferma che il Marocco ha rafforzato la sua posizione di hub economico regionale capitalizzando sulla riorganizzazione delle catene di approvvigionamento globali. Gli autori ritengono, tuttavia, che per mantenere questo slancio saranno necessari investimenti privati ​​più consistenti e riforme volte a incrementare la produttività.

Come riporta il sito marocchino Yabiladi, parlando dello studio, il Marocco si distingue tra i Paesi a reddito medio che stanno beneficiando appieno della riconfigurazione dell’economia globale. Grazie alla sua posizione strategica al crocevia tra Europa, Africa e Cina, il Paese sta attirando l’attenzione.

Lo studio evidenzia il ruolo crescente di Rabat come annello di collegamento. Sfruttando i suoi vantaggi geografici ed economici, il Marocco sta attirando investimenti cruciali, sostenendo la sua crescita nonostante un contesto internazionale incerto. Gli autori sottolineano la resilienza del Marocco di fronte alle tensioni geopolitiche e alla riorganizzazione delle catene di approvvigionamento globali, descrivendo il Regno come “un modello stimolante tra i Paesi a reddito medio”.

Secondo i ricercatori, dal 2022 l’economia non agricola del Marocco è cresciuta in media del 4,4% all’anno, con un tasso di crescita previsto del 4,8% entro il 2024. Questo ritmo supera le tendenze storiche e quelle di molte economie simili, aiutando il Marocco a compensare le perdite dovute alla pandemia di Covid-19.

Secondo gli autori, questa dinamica è spiegata da diversi fattori: investimenti pubblici sostenuti che raggiungono quasi il 30% del Pil, la solidità delle rimesse dei marocchini all’estero e il miglioramento degli scambi commerciali. Il Paese sta inoltre beneficiando della ristrutturazione delle catene del valore globali, diventando un polo attraente per gli investimenti diretti esteri, in particolare nei settori della mobilità elettrica e delle batterie, attirando aziende cinesi.

Tuttavia, lo studio mette in guardia dalle sfide che questo modello di crescita si trova ad affrontare. “La vera sfida per l’economia marocchina risiede nella capacità degli investimenti pubblici di trainare gli investimenti privati ​​e stimolare la produttività”, osservano gli autori. Per sostenere la crescita attuale, è imperativo che la spesa pubblica incoraggi ulteriormente gli investimenti privati ​​e gli aumenti di produttività.

Senza questo, avverte il rapporto, “l’attuale ripresa potrebbe essere solo una fase di espansione temporanea”. Sebbene il Marocco abbia rafforzato la sua posizione grazie alla stabilità macroeconomica e alla base industriale, i ricercatori sottolineano che “la connettività esterna e le riforme interne sono inseparabili”: mentre la posizione regionale del Paese può aprire opportunità, solo le riforme in materia di innovazione, istruzione, mercato del lavoro e clima imprenditoriale trasformeranno queste opportunità in una crescita economica sostenibile.

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