di: Andrea Spinelli Barrile | 15 Giugno 2026
La Borsa regionale di Abidjan (Brvm) e il ministero per l’Integrazione africana e gli ivoriani all’estero hanno firmato un Memorandum d’Intesa che ha come obiettivo la mobilitazione del potenziale economico della diaspora ivoriana per finanziare lo sviluppo locale.
Lo riporta l’agenzia stampa africana Apa. Il ministro ivoriano Adama Dosso, responsabile per l’Integrazione africana, ha sottolineato l’urgenza di convogliare questi risparmi verso investimenti produttivi che creino ricchezza e posti di lavoro. La diaspora ivoriana si sta affermando come un pilastro finanziario essenziale: nel 2025, le rimesse verso la Costa d’Avorio hanno raggiunto la cifra record di circa 938 miliardi di franchi Cfa (1,43 miliardi di euro). Sebbene questo afflusso abbia tradizionalmente sostenuto i consumi delle famiglie, l’istruzione e la sanità, il governo intende ora incrementare ulteriormente questo sostegno: “Al di là di questi trasferimenti, ora spetta a noi creare le condizioni per indirizzare una quota crescente di questi risparmi verso investimenti produttivi, generando ricchezza, posti di lavoro e valore aggiunto” ha detto Dosso, aggiungendo che secondo il governo ivoriano “il potenziale di investimento dei nostri connazionali all’estero rimane in gran parte inutilizzato, sebbene potrebbe contribuire in modo significativo al finanziamento dei progetti strutturali inclusi nel Piano nazionale di sviluppo (Pnd 2026-2030)”.
Dosso ha sottolineato la necessità di collegare questa risorsa ai principali progetti infrastrutturali statali: per rendere operativa questa visione, l’accordo prevede l’impiego di diversi meccanismi finanziari. Il protocollo firmato ieri dovrebbe consentire il lancio di “obbligazioni della diaspora”, titoli specificamente concepiti per finanziare le infrastrutture nazionali o per integrare gli ivoriani residenti all’estero nei processi di privatizzazione e apertura dei capitali delle società pubbliche, e prevede inoltre l’esplorazione di soluzioni di cartolarizzazione degli attivi nei settori immobiliare, agricolo e minerario, oltre alla completa digitalizzazione delle procedure per agevolare l’acquisto di prodotti finanziari dall’estero.
Il direttore generale della Brvm, Edoh Kossi Amenounve, in una dichiarazione, ha menzionato un “cambio di paradigma” che trasforma il migrante in un co-investitore di primo piano: “Con 47 società quotate, oltre 200 emissioni obbligazionarie e una capitalizzazione totale vicina ai 29.000 miliardi di franchi Cfa, di cui oltre 16.800 miliardi per azioni e oltre 12.000 miliardi per obbligazioni, la BRvm dimostra ogni giorno la sua capacità di indirizzare il risparmio verso investimenti produttivi” e ha menzionato un interessante rendimento medio di circa l’8%, che supera significativamente gli investimenti finanziari tradizionali. La partnership si concretizzerà nelle prossime settimane attraverso la condivisione di dati strategici e l’organizzazione di campagne di sensibilizzazione internazionali.
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