di: Enrico Casale | 15 Giugno 2026
Il Malawi ha registrato modesti progressi sul fronte dell’industrializzazione negli ultimi cinque anni, con un settore manifatturiero che continua a faticare nella creazione di nuovi posti di lavoro e nella diversificazione della produzione. È quanto emerge dal nuovo rapporto sull’Indice di industrializzazione africana 2026 redatto dalla Banca africana di sviluppo (Afdb), secondo cui il punteggio dello Stato è passato dallo 0,7338 del 2010 allo 0,7547 del 2025. Nonostante gli sforzi profusi dal governo di Lilongwe per accelerare lo sviluppo attraverso riforme politiche e investimenti infrastrutturali, i risultati complessivi restano deludenti e insufficienti a garantire una vera svolta economica.
I dati statistici evidenziano chiaramente questo paradosso: se da un lato il contributo del manifatturiero al Prodotto interno lordo (Pil) dello Stato è salito dal 9,9% all’11,5% nel periodo preso in esame, dall’altro la quota di occupati nel settore è scesa dal 4,3% al 3,9% della forza lavoro totale, confermando una limitata capacità di assorbimento della manodopera. Gli analisti dell’Afdb sottolineano che l’industria nazionale continua a essere penalizzata da infrastrutture inadeguate, mercati frammentati, carenza di competenze e un accesso decisamente limitato a finanziamenti e nuove tecnologie. A livello globale, il quadro resta altrettanto complesso, dato che l’intero comparto manifatturiero africano rappresenta ancora meno del due percento della produzione mondiale.
Il portavoce del ministero dell’Industrializzazione, del Commercio, delle Imprese e del Turismo, Patrick Botha, ha difeso l’operato dell’esecutivo affermando che si stanno gettando le basi necessarie per il futuro attraverso il coinvolgimento del settore privato e riforme mirate, ammettendo tuttavia che molti interventi richiedono tempi lunghi e investimenti strutturali. Di diverso avviso il direttore generale della Commissione nazionale per la pianificazione, Frederick Changaya, secondo cui i veri nodi strutturali del Paese non risiedono tanto nelle carenze fisiche delle infrastrutture, quanto piuttosto in profondi fallimenti istituzionali e politico-economici che richiedono un intervento statale deciso. L’industrializzazione resta comunque uno dei tre pilastri della strategia a lungo termine Malawi 2063, con la quale il Paese punta a trasformarsi in un’economia a reddito medio-basso entro il 2030 e a reddito medio-alto entro il 2063.
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