A Codeway Expo confronto e dialogo per far crescere la cooperazione

di: Redazione | 16 Maggio 2026

In un mondo in cui la cooperazione allo sviluppo subisce tagli e riduzioni, a Codeway Expo i riflettori sono stati accesi sul dialogo e il confronto come strumenti per trasformare e rilanciare la cooperazione che comunque l’Italia sta continuando a sostenere.

Organizzata da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, la manifestazione ha riunito per tre giorni il mondo del terzo settore, quello delle imprese, dell’accademia e delle Istituzioni italiane e internazionali.

Dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ad AICS, da Cassa Depositi e Prestiti a SACE, SIMEST e ICE, fino ad attori globali come FAO, UNIDO e le principali agenzie ONU, Codeway Expo si è confermato un format unico: non solo una manifestazione fieristica, ma una piattaforma permanente di networking, formazione e costruzione di partenariati che prosegue durante tutto l’anno attraverso percorsi condivisi fino all’edizione successiva.

Nel corso della giornata conclusiva, la Codeway Plenary si è aperta con il panel “Creare valore nei sistemi locali del cibo: il modello italiano verso il Food Systems Summit 2027”, organizzato da CIHEAM Bari, dedicato ai sistemi alimentari resilienti, alle filiere sostenibili e alla cooperazione territoriale come leva di sviluppo economico, sociale e ambientale. Si è fatta luce sul ruolo  strategico del CIHEAM Bari nella promozione di modelli innovativi di cooperazione internazionale fondati sulla valorizzazione dei territori, sul trasferimento di competenze e sulla costruzione di sistemi alimentari sostenibili.

“La sicurezza alimentare si rafforza creando valore nei territori, sostenendo le comunità locali e promuovendo filiere capaci di generare impatto economico, sociale e ambientale”, ha evidenziato Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.

A seguire, il panel internazionale “Scaling Farmers’ Markets for Local Agrifood Systems Transformation – Italy–FAO Partnership for Local Agrifood Systems Transformation” ha acceso i riflettori sull’esperienza della Food Coalition e sul ruolo dei farmers market come strumenti di sviluppo dei sistemi agroalimentari locali.
“L’esperienza della Food Coalition dimostra che oggi la cooperazione più efficace nasce da partenariati concreti, capaci di mettere insieme istituzioni, comunità locali, organizzazioni internazionali e competenze reali” ha detto Maurizio Martina, vicedirettore generale FAO. “Non basta il sostegno finanziario: servono trasferimento di conoscenze, analisi dei contesti e modelli costruiti insieme ai territori per rafforzare sistemi agroalimentari locali resilienti, sostenibili e identitari” ha aggiunto Martina.

Nell’Arena si è invece parlato di sport e cooperazione con il panel “Lo Sport come catalizzatore di sviluppo: un modello integrato di cooperazione”, organizzato in collaborazione con il CONI. Un confronto che ha evidenziato il valore dello sport come strumento di inclusione, crescita sociale e diplomazia internazionale. Il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha ricordato come “lo sport non sia semplicemente vincere medaglie, ma un sistema di valori”, mentre il progetto Basket Colors raccontato da Simone Santi ha mostrato concretamente come il basket possa diventare un ascensore sociale nelle periferie di Maputo, in Mozambico: oggi il progetto coinvolge oltre 1.100 giovani, mette a disposizione borse di studio universitarie e utilizza lo sport come strumento di educazione, inclusione e opportunità.

La chiusura della manifestazione guarda già al futuro: la prossima edizione di Codeway Expo si terrà il 12, 13 e 14 maggio 2027 a Fiera Roma.

“Codeway Expo – ha affermato il direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo MAECI Stefano Gatti, concludendo la tre giorni – si conferma un luogo unico di incontro tra istituzioni, organizzazioni internazionali, imprese e società civile, capace di valorizzare il meglio del modello italiano della cooperazione. Sul tema del cibo e dei sistemi agroalimentari locali l’Italia può offrire al mondo un’esperienza straordinaria: quella di una filiera capace di coniugare qualità, sostenibilità, identità territoriale e sviluppo economico, mettendo al centro i produttori e le comunità. Il lavoro avviato con FAO e Campagna Amica sui farmers market dimostra che questa esperienza può diventare uno strumento concreto di cooperazione e crescita condivisa”.

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