di: Enrico Casale | 4 Maggio 2026
La mangicoltura della Costa d’Avorio continua a registrare una forte domanda sui mercati internazionali, nonostante un contesto globale segnato da difficoltà logistiche e incertezze economiche. Secondo un’analisi diffusa da Rfi, la produzione ivoriana mantiene una buona competitività grazie alla qualità del prodotto e alla solidità delle filiere di esportazione, con un interesse particolare da parte dei mercati europei, che assorbono la quota principale dell’export.
Nel 2024, secondo dati ufficiali dei produttori, la produzione complessiva ha raggiunto circa 226.000 tonnellate, in aumento rispetto all’anno precedente. Nel medio periodo, i dati mostrano un’evoluzione importante: la produzione era poco superiore alle 100.000 tonnellate nel 2014, segno di una crescita strutturale del comparto nell’ultimo decennio. Sul fronte commerciale, la Costa d’Avorio esporta una parte rilevante del raccolto verso l’Europa: tra il 2023 e il 2024 sono state registrate circa 2.700 spedizioni di mango fresco, con flussi principali verso Francia, Belgio e Paesi Bassi.
Il comparto risente tuttavia di una congiuntura internazionale sfavorevole, caratterizzata dall’aumento dei costi di trasporto e da una certa instabilità dei flussi commerciali, elementi che incidono sulle condizioni complessive dell’export agricolo.
© Riproduzione riservata






