di: Celine Camoin | 26 Marzo 2026
Lusaka – Il governo dello Zambia sta intensificando gli sforzi per individuare fonti alternative di prodotti petroliferi, con l’obiettivo di diversificare le catene di approvvigionamento alla luce delle tensioni in Medio Oriente, da cui il Paese importa gran parte del carburante. Lo ha dichiarato il segretario permanente del ministero dell’Energia, Ephraim Munshifwa, spiegando che la misura punta a prevenire eventuali carenze in caso di prolungamento delle crisi geopolitiche nella regione.
Parallelamente, il governo ha avviato la riabilitazione di tre depositi strategici di stoccaggio in altrettante province, per una capacità complessiva di 20 milioni di litri, che si aggiungono a due strutture già esistenti. Le autorità hanno inoltre introdotto misure mirate per rafforzare la sicurezza energetica e contenere l’impatto di possibili aumenti dei prezzi sui consumatori.
Nonostante il contesto internazionale, Munshifwa, ripreso dai media locali, ha assicurato che l’approvvigionamento resta stabile: al 19 marzo, le scorte di diesel ammontavano a 285 milioni di litri, pari a 56 giorni di copertura, mentre quelle di benzina raggiungevano 40 milioni di litri, equivalenti a 23 giorni di fabbisogno nazionale.
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