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Egitto: “Presto” autorizzato rimpatrio profitti per gli investitori esteri

EGITTO – Il governatore della Banca centrale dell’Egitto (CBE), Tarek Amer, ha annunciato che gli investitori esteri saranno autorizzati a rimpatriare profitti e capitali “nel prossimo periodo”.

A darne notizia sono i media locali, specificando che Amer ha reso tale dichiarazione nel corso di una conferenza organizzata al Cairo dalla banca d’investimento EFG Hermes.

In base a quel che viene riportato, la possibilità per gli investitori esteri di rimpatriare profitti e capitali è legata al rafforzamento delle riserve in valuta estere disponibili presso la CBE in seguito alla svalutazione della sterlina egiziana decisa dal governo egiziano lo scorso novembre.

Un aiuto a risistemare la situazione economica potrebbe arrivare nelle prossime settimane dal Fondo Monetario Internazionale. L’FMI ha fatto sapere che l’Egitto non dovrebbe avere problemi a ricevere la seconda tranche del prestito di 12 miliardi di dollari concessogli. La concessione è legata ai risultati di una missione ricognitiva che sarà condotta alla fine di febbraio per valutare i progressi del programma di riforme economiche.

“Sebbene gli indicatori economici per il mese di dicembre debbano ancora essere pubblicati, le prime indicazioni fanno pensare che i parametri per la prossima tranche del prestito siano stati rispettati” ha detto nel corso di una conferenza stampa Chris Jarvis, capo della missione Fmi in Egitto.

La prima rata del prestito era stata pagata lo scorso novembre in seguito alla decisione della Banca centrale di liberalizzare il cambio della valuta egiziana. Entro giungo, secondo il programma in mano all’Fmi, l’Egitto dovrà completare la riforma su trasferimenti e depositi in valuta e rinnovare il suo settore petrolifero.

Le riforme ‘dettate’ dall’Fmi hanno portato però a un aumento dell’inflazione e a una svalutazione della lira egiziana rispetto al dollaro andata oltre le iniziali previsioni; questo ha ovviamente comportato problemi al governo del presidente al-Sisi che al momento del suo insediamento aveva promesso una rapida ripresa economica. Gli esperti del Fondo sostengono però che l’inflazione, che quest’anno toccherà il 19%, alla fine del programma scenderà al 7%.

Per approfondire:

Un quadro politico ed economico aggiornato sull'Egitto nel numero di Febbraio 2017 di Africa e Affari

Un quadro politico ed economico aggiornato sull’Egitto nel numero di Febbraio 2017 di Africa e Affari



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