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AfricHand project: dopo il successo in Tanzania il progetto replica in Mozambico

Un progetto di successo in Tanzania da replicare anche a Beira, in Mozambico. Si chiama ‘AfricHand Project’ ed è il progetto dedicato alla filiera del latte che vede protagonisti e insieme il Cefa di Bologna, il Consorzio associazioni Mozambico, la Granarolo, la Regione Emilia Romagna, Cooperando, Aia, l’Alleanza delle cooperative e FederUnacoma.

Presentato lo scorso venerdì a Bologna, in occasione dell’Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio (Eima), il progetto parte dall’esperienza maturata da Cefa e Granarolo in Tanzania per creare una filiera del latte – dalle coltivazioni per il foraggio agli allevamenti, fino alla raccolta, pastorizzazione e commercializzazione di latte, yogurt e formaggi – per aiutare le famiglie contadine locali, le più toccate dal recente conflitto civile e le più fragili dal punto di vista socio-economico, a uscire dalla povertà.

“Granarolo è una grande cooperativa – ha ricordato il suo presidente Giampiero Calzolari – e la solidarietà è un fattore di costante attenzione che ci spinge a fare impresa con attenzione all’etica. Ci siamo chiesti: come possiamo renderci utili? Allora abbiamo messo a disposizione 70 anni di esperienza, 70 anni nel corso dei quali abbiamo operato per aiutare allevatori e contadini a diventare padroni della propria vita e della propria dignità”. [MS]

Per approfondire:

Tanzania

Il numero di maggio è dedicato al nuovo approccio dell’Italia all’Africa, intendendo per Africa la regione subsahariana, dal momento che con l’area settentrionale le relazioni sono state da sempre molto più strette. Il nuovo corso si sta sviluppando su quattro livelli tra di loro comunicanti: cultura, sicurezza, solidarietà, economia

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