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Tunisia: Cooperazione italiana e UNICEF insieme contro l’abbandono scolastico

Ha un valore economico pari a 2,3 milioni di euro l’accordo siglato nei giorni scorsi tra l’ufficio Unicef di Tunisi e la Cooperazione italiana per sostenere gli sforzi del governo tunisino per combattere la dispersione scolastica e garantire una maggiore equità nel sistema d’istruzione.

A darne notizia è il notiziario dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS), specificando che alla cerimonia per la firma dell’intesa hanno partecipato il ministro della Pubblica istruzione tunisino, Neji Jalloul, l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi, Raimondo De Cardona, il Direttore della sede di Tunisi dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Cristina Natoli, e la rappresentante di Unicef in Tunisia, Lila Pieters.

Il progetto coinvolgerà 19 governatorati delle regioni più colpite dall’abbandono scolastico e sarà attuato in 34 istituti. La partnership intende anche sviluppare modelli per prevenire la dispersione, favorire l’integrazione dei bambini in età scolare, migliorare l’ambiente scolastico anche attraverso la riabilitazione di servizi igienico-sanitari e la mobilitazione di famiglie e comunità.

“I tunisini riconoscono che sono stati conseguiti progressi significativi in materia di istruzione, ma sono anche consapevoli del fatto che molti sfide rimangono aperte, tra cui l’abbandono e la dispersione scolastica – ha detto il ministro dell’Istruzione tunisino – Siamo determinati a lottare contro questo fenomeno che mina il nostro sistema scolastico e accogliamo favorevolmente l’impegno e il sostegno di tutti: genitori, insegnanti, società civile, media, settore privato e i nostri partner internazionali”.

“Questa partnership tra ministero della Pubblica Istruzione, Unicef e Cooperazione italiana contribuirà a stabilire strategie rinnovate e innovative per combattere il fenomeno dell’abbandono e aiutare migliorare l’offerta e la qualità dell’istruzione di base – ha dichiarato invece l’Ambasciatore italiano a Tunisi, Raimondo De Cardona – Ci auguriamo che l’accordo firmato oggi porti a risultati significativi per i bambini, soprattutto i più vulnerabili, e a generare interesse da parte di altri attori dello sviluppo”.

© Riproduzione riservata

La riforma della cooperazione, incanalando i tanti sforzi dedicati al continente, potrebbe aprire un varco verso la creazione e il rafforzamento di logiche di azioni integrate.

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