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Angola: banca e aziende giapponesi investono nel porto di Namibe

ANGOLA – La Banca giapponese per la cooperazione internazionale ha concluso un accordo con il ministero dei Trasporti angolano per lo sviluppo integrato della Baia di Namibe.

Nell’ambito dell’accordo, il consorzio formato dalla Toyota Tsusho Corporation e dalla  TOA Corporation realizzeranno infrastrutture, in particolare il porto per container del porto di Namibe e l’espansione del porto minerario di Saco, sempre nella provincia di Namibe.

Il finanziamento del cantiere sarà garantito dalla banca giapponese per 600 milioni di dollari. La costruzione dovrebbe durare tre anni e dare lavoro a 500 persone.

Il progetto di sviluppo integrato della Baia di Namibe associa le miniere di ferro di Cassinga, nella provincia di Huila, alla ferrovia di Moçamedes e al porto di Namibe, in una rotta internazionale per il commercio delle risorse minerarie.

Il porto-container sarà strategico anche per gli altri Paesi della regione, inclusi quelli senza accesso al mare.

La TOA Corporation era già stata incaricata della prima fase di riabilitazione del porto di Namibe nel 2009 e 2010, ed è ai comandi della seconda fase del progetto, che si concluderà a giugno, ed è a sua volta finanziata dal Giappone.

Per approfondire:

Il corso del greggio sui mercati internazionali ha affossato tutte quelle economie eccessivamente legate allo sfruttamento di questa risorsa, e l’Angola non ha fatto eccezione. Tuttavia, i nuovi scenari possono aprire anche nuove opportunità.



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