di: Valentina Milani | 14 Ottobre 2026
In Zimbabwe, la società mineraria pubblica Mutapa Platinum Group ha ottenuto un finanziamento di 100 milioni di dollari per rilanciare il progetto di estrazione del platino di Darwendale, situato a circa 65 chilometri a ovest di Harare. Lo ha annunciato l’amministratore delegato Munashe Shava, precisando che l’erogazione dei fondi è già iniziata e che i lavori di costruzione dell’impianto di trattamento sono in corso da metà settembre.
Il giacimento contiene risorse stimate in 44 milioni di once di metalli del gruppo del platino e dovrebbe entrare in produzione nel 2027. La prima fase prevede una miniera a cielo aperto e un impianto con una capacità di trattamento iniziale di 600.000 tonnellate di minerale all’anno, successivamente raddoppiabile. Il completamento dei lavori è previsto in circa dodici mesi.
Il progetto ha subito diversi ritardi, soprattutto dopo il ritiro nel 2022 del partner russo coinvolto nello sviluppo della miniera. Mutapa ha quindi rivisto il piano iniziale per ridurre i costi di avvio. L’investimento complessivo è ora stimato in 500 milioni di dollari, mentre l’obiettivo a lungo termine è raggiungere una capacità di trattamento di cinque milioni di tonnellate all’anno.
Lo Zimbabwe è già tra i principali produttori mondiali di platino. Secondo l’Istituto geologico degli Stati Uniti (Usgs), nel 2024 rappresentava il 10,3% della produzione globale, collocandosi al terzo posto mondiale.
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