di: Ernesto Sii | 15 Giugno 2026
Il Centro di Roma del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp) ha aperto una manifestazione di interesse per selezionare imprese di ingegneria e consulenza ambientale incaricate di progettare un sistema integrato di gestione dei rifiuti nella città ugandese di Masaka. Le candidature vanno presentate entro il 22 giugno attraverso il portale di approvvigionamento delle Nazioni Unite (Ungm).
La manifestazione di interesse riguarda la prima fase del progetto, dedicata agli studi preliminari. Le imprese selezionate dovranno realizzare uno studio di fattibilità con rilievi e progettazione ingegneristica, una valutazione di impatto ambientale e sociale conforme alla legislazione ugandese e agli standard di salvaguardia dell’Undp, un’analisi di genere e degli impatti sui gruppi vulnerabili con relativo piano d’azione, e il supporto ai processi autorizzativi a sostegno dell’Undp e della città di Masaka.
Possono partecipare studi e società di ingegneria e consulenza ambientale, anche riuniti in consorzio o associazione temporanea. La selezione passa per il bando Undp-Hq-02198, pubblicato l’8 giugno e accessibile sui portali ungm.org e procurement-notices.undp.org.
Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di recupero dei materiali con capacità fino a 50 tonnellate al giorno per la cernita di plastica, metalli, vetro, carta e frazione organica; di sistemi di compostaggio per convertire i rifiuti organici in compost; di un inceneritore a doppia camera per i rifiuti sanitari, con capacità di circa 0,4 tonnellate al giorno; e di un sistema logistico con mezzi di raccolta, contenitori per la differenziata e strumenti digitali di monitoraggio dei flussi e delle emissioni.
Secondo i dati diffusi dall’Undp, Masaka produce 200 tonnellate al giorno di rifiuti solidi urbani, per il 70 per cento organici, ma ne raccoglie soltanto il 40 per cento. In città risultano attive oltre 50 discariche abusive e la gestione dei rifiuti sanitari è considerata inadeguata. L’Uganda è in procinto di approvare la sua prima politica nazionale di gestione dei rifiuti.
Il progetto procede per fasi. Dopo la chiusura della manifestazione di interesse è prevista la pre-selezione delle imprese qualificate; tra luglio e agosto è atteso il lancio della gara per l’assegnazione dei contratti, mentre la scelta del partner tecnico e l’avvio della progettazione esecutiva sono in calendario tra agosto e settembre. Una seconda fase, in preparazione, riguarderà la costruzione e la fornitura degli impianti e si rivolgerà a imprese di costruzione e fornitori di tecnologie.
L’iniziativa rientra nel programma Pista (Platform for Investment Support and Technical Assistance) del Centro di Roma dell’Undp, creato con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Secondo l’Undp, il programma è attivo in 25 Paesi africani — tra cui Uganda, Kenya, Angola, Senegal e Tanzania — e ha mobilitato oltre 5,5 milioni di dollari per assistenza tecnica e oltre 100 milioni di dollari per i progetti sostenuti.
L’Undp presenta il progetto di Masaka come iniziativa coerente con il Piano Mattei, la strategia italiana di cooperazione con i paesi africani. Per le imprese italiane del settore ambientale rappresenta un canale di accesso al mercato ugandese con il sostegno tecnico e gli standard di un’agenzia multilaterale. Informazioni presso il Centro di Roma dell’Undp (info.romecentre@undp.org).
© Riproduzione riservata





