Entro il 2028 l’economia blu nei bilanci nazionali degli Stati africani

di: Michele Vollaro | 30 Luglio 2026

I governi dei Paesi dell’Unione Africana dovranno integrare le strategie di sviluppo marittimo nei propri bilanci nazionali entro il 2028. L’impegno, accompagnato dalla scadenza del 2027 per l’istituzione di specifici meccanismi di finanziamento per l’economia blu, è stato formalizzato nei giorni scorsi attraverso la Dichiarazione di Luanda, adottata in Angola al termine della terza Africa Blue Economy Week.

Il documento, sottoscritto dai ministri dei Paesi membri, stabilisce la necessità di superare la fase degli impegni politici generali per passare a programmi operativi dotati di risorse certe. Come indica il testo della Dichiarazione, la transizione verso l’attuazione pratica della strategia continentale richiede strumenti innovativi quali fondi nazionali per il settore marittimo, obbligazioni sovrane “blu”, meccanismi di conversione del debito in investimenti per la natura e sistemi di credito per la biodiversità.

Il testo prevede anche la creazione di sistemi contabili nazionali in grado di misurare l’impatto economico del settore e l’istituzione di un quadro di monitoraggio continentale valido fino al 2030, con relazioni sui progressi da sottoporre ogni due anni ai capi di Stato e di governo dell’Unione Africana.

Gli impegni mirano a sostenere gli investimenti in un continente dove, secondo i dati dell’organizzazione, 38 Paesi su 55 hanno uno sbocco sul mare e oltre 200 milioni di persone dipendono dalla pesca per la sicurezza alimentare.

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