Uganda: Roma e Kampala si incontrano al primo business forum

di: Andrea Spinelli Barrile | 13 Ottobre 2026

Si apre oggi, 13 ottobre, all’hotel Cavalieri Waldorf Astoria di Roma, la prima edizione dell’Uganda-Italy Business and Investment Forum, appuntamento bilaterale promosso dall’Ambasciata della Repubblica dell’Uganda in Italia con Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Unido e Bergs&More. L’evento, intitolato “Unlocking shared prosperity”, mira a promuovere partenariati industriali, commerciali e trasferimento tecnologico tra i due Paesi, inserendosi nel perimetro strategico tracciato dal Piano Mattei.

I lavori inaugurali vedranno l’indirizzo di benvenuto dell’ambasciatrice ugandese, Elizabeth Paula Napeyok, l’intervento della direttrice di Unido, Itpo Diana Battaggia, e un discorso della prima ministra della Repubblica dell’Uganda, Robinah Nabbanja, per l’occasione presente a Roma. Per la parte italiana ci saranno i rappresentanti dei vertici confindustriali e le istituzioni del sistema Paese (Cdp, Sace, Simest e la struttura di missione del Piano Mattei). La sessione plenaria sarà dedicata alle opportunità di business ospiterà i vertici delle agenzie ugandesi: saranno presenti Robert Mukiza (direttore della Uganda Investment Authority), Humphrey Asiimwe (ceo della Camera dell’energia e dei minerali ugandese) e Gerald Kyalo (commissario al caffè presso il ministero dell’Agricoltura di Kampala).

Ai partecipanti sarà distribuito un prospetto con 8-12 progetti bancabili (iniziativa economica che possiede i requisiti per ottenere un finanziamento da parte di una banca o di un istituto finanziario) e pre-selezionati, che potranno essere discussi nelle varie sessioni di lavoro e nei b2b del pomeriggio. In particolare, si terranno tre workshop tematici. Il primo sull’energia (in particolare oil&gas), con un focus sull’infrastruttura estrattiva del Lago Alberto (progetti Tilenga ed Eacop da oltre 15 miliardi di dollari), sullo sviluppo delle rinnovabili (solare e geotermico) e sul potenziale ruolo dei gruppi impiantistici e ingegneristici italiani. Il secondo riguarderà l’agroindustria e la meccanizzazione, in particolare la valorizzazione locale delle filiere di caffè, tè e cacao, puntando a colmare il divario che vede oltre il 95% del caffè ugandese esportato grezzo. Il terzo sarà dedicato al settore sanitario e farmaceutico e saranno illustrate le partnership per la produzione locale di medicinali in un mercato da 47 milioni di persone dove la manifattura interna copre meno del 20% del fabbisogno.

È prevista anche la firma di un protocollo di cooperazione industriale e il lancio delle aree dedicate alle Pmi italiane nei parchi industriali ugandesi (“Made with Italy in Uganda”). I lavori si concluderanno mercoledì 14 ottobre con visite tecniche ad aziende italiane produttrici di macchinari agricoli.

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