di: Valentina Milani | 20 Agosto 2026
Il ministero dell’Energia e dello Sviluppo minerario dell’Uganda ha chiesto la cancellazione di arretrati per 2,6 miliardi di scellini ugandesi (circa 730.000 dollari) a carico della società pubblica Kilembe Mines Limited, in fase di liquidazione per lasciare spazio a un nuovo operatore.
La richiesta è stata presentata alla commissione Finanze del Parlamento dal ministro di Stato per i Minerali, Sidronius Okaasai. Gli arretrati riguardano canoni minerari annuali non versati dalla società, le cui licenze di esplorazione sono scadute nel 2022. Il mancato pagamento era stato segnalato dal Revisore generale.
Alcuni parlamentari hanno espresso dubbi sulla cancellazione del debito prima della conclusione della liquidazione e chiesto garanzie sulla tutela dei lavoratori e sulla gestione dei rischi ambientali.
Kilembe Mines, controllata al 99% dallo Stato, non è riuscita negli ultimi anni a rilanciare l’estrazione di rame. Nel 2025 il governo ha firmato un nuovo accordo con una società congiunta formata da Sarrai Group, Nile Fibreboard e Uganda National Mining Company per sviluppare il giacimento. L’obiettivo è riprendere la produzione di rame entro il 2029.
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