Cresce il traffico in transito al porto di Dar es Salaam

di: Enrico Casale | 6 Ottobre 2026

Il traffico di merci in transito attraverso il porto di Dar es Salaam è aumentato del 17% nell’esercizio finanziario 2025/26, raggiungendo 14,61 milioni di tonnellate rispetto alle 12,52 dell’anno precedente. La crescita è trainata soprattutto dall’aumento delle spedizioni dirette nella Repubblica democratica del Congo (Rdc), che rappresentano ormai oltre la metà del traffico di transito dello scalo.

Secondo i dati citati dalla stampa tanzaniana, in effetti, le merci destinate alla Rdc sono aumentate del 30%, passando da 5,99 a 7,77 milioni di tonnellate e arrivando a rappresentare il 53% del totale. Il risultato rafforza il ruolo del porto di Dar es Salaam e del Corridoio centrale come alternativa alle tradizionali rotte commerciali dell’Africa orientale, in particolare al Corridoio Settentrionale che collega il porto keniano di Mombasa ai Paesi dell’entroterra.

La crescita è stata sostenuta anche dagli investimenti per migliorare l’efficienza del porto, tra cui l’ammodernamento delle banchine, l’acquisto di nuove gru e attrezzature per la movimentazione delle merci e interventi sulle operazioni portuali. Secondo operatori del settore, questi interventi hanno contribuito a ridurre i tempi di permanenza delle navi e ad aumentare la capacità dello scalo.

La maggiore competitività del Corridoio centrale si inserisce in una più ampia trasformazione delle rotte commerciali regionali. La Tanzania sta infatti potenziando i collegamenti ferroviari e stradali con i Paesi senza sbocco sul mare, tra cui Rdc, Zambia, Burundi e Uganda. La concorrenza con il Corridoio settentrionale è destinata a intensificarsi anche grazie allo sviluppo della rete ferroviaria a scartamento standard e al potenziamento dei collegamenti con i porti tanzaniani.

L’aumento dei volumi, tuttavia, sta creando nuove pressioni sulle infrastrutture di Dar es Salaam, dove la crescita dei depositi container e del traffico di camion ha aggravato la congestione stradale. Le autorità stanno valutando un maggiore ricorso ai depositi interni e al trasporto ferroviario per sostenere l’espansione del traffico senza appesantire ulteriormente la rete viaria della capitale economica tanzaniana.

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