Sudafrica: via libera a quattro maxi progetti fotovoltaici

di: Enrico Casale | 13 Luglio 2026

In Sudafrica, l’Autorità nazionale di regolamentazione dell’energia (Nersa) ha dato il via libera definitivo alle licenze per quattro maxi progetti solari fotovoltaici, destinati a immettere nella rete elettrica nazionale una capacità contrattualizzata di 890 megawatt, a fronte di una capacità installata complessiva che raggiungerà i 1.049,4 megawatt. La decisione, formalizzata dall’organismo di controllo il 7 luglio dopo una riunione strategica svoltasi il 30 giugno, rappresenta un passo in avanti cruciale per la sicurezza energetica e la transizione ecologica del Paese africano.

Le quattro centrali sono state selezionate nell’ambito della finestra di gara 7.3 del Programma di approvvigionamento di energia elettrica da produttori indipendenti di energia rinnovabile (Reipppp). Nel dettaglio, tre dei quattro impianti saranno sviluppati dalla società Red Rocket South Africa. Si tratta del progetto Sculptor Energy nella provincia di Mpumalanga, con una capacità contrattualizzata di 240 megawatt, dell’impianto solare Springhaas 1, situato nella provincia dello Stato Libero, anch’esso da 240 megawatt, e dell’impianto solare Springhaas 6, localizzato nella medesima area, che fornirà una capacità contrattualizzata di 170 megawatt. Il quarto impianto, denominato Corona Energy e anch’esso situato nel Free State, sarà invece realizzato dal colosso Engie e garantirà una capacità contrattualizzata di 240 megawatt.

L’iter burocratico era iniziato il 23 gennaio con il deposito delle domande di licenza presso gli uffici della Nersa. Come previsto dalle normative dello Stato africano per garantire la massima trasparenza, la documentazione è stata sottoposta a una fase di consultazione pubblica. Era stata inoltre calendarizzata un’udienza virtuale per il 7 maggio, poi annullata a causa della totale assenza di obiezioni o di richieste di partecipazione da parte della cittadinanza e delle parti sociali. Prima del via libera finale, l’autorità di regolamentazione ha condotto una due diligence approfondita, valutando la solidità tecnica, finanziaria, economica e legale dei singoli piani industriali.

Secondo quanto comunicato dai vertici della Nersa, che pubblicherà a breve le motivazioni dettagliate sul proprio sito istituzionale, le ricadute economiche per il Paese andranno ben oltre la semplice fornitura di energia pulita. L’apertura dei cantieri e la successiva gestione operativa delle centrali consentiranno infatti di creare nuovi posti di lavoro, stimolare l’industria locale, promuovere il progresso sociale e rafforzare il tessuto imprenditoriale delle comunità coinvolte, consolidando l’indipendenza energetica dello Stato.

© Riproduzione riservata

Articoli correlati

spot_img

Newsletter gratuita

spot_img

I corsi di Internationalia

spot_img

Rubriche