Il Senegal annuncia un maxiprogramma di riqualificazione urbana

di: Andrea Spinelli Barrile | 30 Ottobre 2026

Il governo senegalese ha annunciato un programma di riqualificazione urbana e abitativa del valore di quasi 3 trilioni di franchi Cfa (4,57 miliardi di euro), volto a sviluppare nuove città, ridurre i costi degli alloggi e ristrutturare alcuni quartieri urbani nell’arco dei prossimi 15 anni.

Il programma è stato presentato a Dakar dal ministro della Pianificazione urbana, delle comunità territoriali e dello sviluppo territoriale, Moussa Bala Fofana, in occasione dell’apertura della sesta edizione della Fiera internazionale dell’edilizia abitativa (Senhabitat 2026). Il piano è stato chiamato “Programma nazionale per il rinnovamento urbano e l’edilizia abitativa statale (Pnruhs)” e, ha spiegato il ministro, entra già in una fase operativa: si basa su un portafoglio di oltre 1.875 miliardi di franchi Cfa (circa 2,9 miliardi di euro) destinati alle nuove città, a cui si aggiunge un fondo di 1.100 miliardi di franchi (circa 1,6 miliardi di euro) per la ristrutturazione urbana.

Come spiegato dal ministro, di fronte alla crisi abitativa, all’aumento degli affitti e all’espansione urbana incontrollata, il governo vuole mobilitare investimenti privati nazionali e internazionali, incrementando al contempo l’offerta di alloggi a prezzi accessibili: i progetti immobiliari approvati dovranno destinare il 50% delle unità abitative all’edilizia sociale e a prezzi accessibili e il 50% ad alloggi a prezzo di mercato. Per ridurre i costi, le autorità puntano in particolare sulla messa a disposizione di terreni pubblici, su misure fiscali mirate, sul prefinanziamento e sull’utilizzo di materiali da costruzione locali.

Stando alle stime del governo di Dakar, grazie a questo programma il prezzo di riferimento di un’unità abitativa sociale trilocale, con una superficie di 75 metri quadri, dovrebbe diminuire da 23,84 milioni a 19,07 milioni di franchi (da 36.000 a 30.000 euro), una riduzione di circa il 20%. Verrà inoltre mobilitato un fondo rotativo di 29,66 miliardi di franchi (45,2 milioni di euro) per riavviare i progetti di costruzione bloccati. Il governo cita, in particolare, il completamento delle reti idriche ed elettriche e delle strade di accesso.

Per realizzare il programma, il governo si avvarrà di una riserva di terreni nazionali stimata in quasi 17.800 ettari e, già nel breve termine, sono stati selezionati quattordici siti strategici per lo sviluppo di 17.650 unità abitative: nel corridoio Dakar-Thies-Mbour, in particolare a Daga Kholpa, Deni Birame Ndao, Yenne e Diacksao-Bambilor, la Nuova città di Thies (che è tra i progetti di punta, con l’obiettivo di realizzare 136.000 unità abitative distribuite in circa 100 eco-distretti destinati a uso residenziale, universitario e industriale) e altri interventi in diverse località interne (Notto-Diobass, Diourbel e Touba). Sono incluse anche Saint-Louis, Kaolack e Kedougou.

Parallelamente, le autorità stanno pianificando un’operazione di ristrutturazione su larga scala nelle principali aree urbane, e sono state citate Dakar, Pikine, Guediawaye, Thies e Saint-Louis.

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