di: Enrico Casale | 3 Luglio 2026
Il Piano Mattei per l’Africa è operativo e sta producendo risultati tangibili attraverso l’avvio di 76 progetti in corso e una solida architettura finanziaria. Lo comunica una nota ufficiale di Palazzo Chigi, in occasione della trasmissione al Parlamento della terza Relazione annuale sullo stato di attuazione del piano, aggiornata al 30 giugno 2026 e adottata dalla cabina di regia nella sesta riunione del 26 giugno. Il documento è stato trasmesso alle Camere ai sensi della legge 24 gennaio 2024.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso soddisfazione per il consolidamento del progetto, evidenziando che “oggi il Piano Mattei, riconosciuto come iniziativa di respiro europeo e internazionale, è una strategia pienamente operativa che sta producendo risultati tangibili. Insieme ai nostri partner africani abbiamo avviato in questi anni più di 70 progetti, grazie a una solida architettura finanziaria che sta mobilitando risorse pubbliche e private. L’Italia continuerà a lavorare in questa direzione, per consolidare questa prospettiva e dare sempre più forza al modello di cooperazione che abbiamo in mente: una cooperazione da pari a pari, fondata sul rispetto, sulla fiducia reciproca, sullo sviluppo condiviso”.
I dati ufficiali evidenziano una crescita significativa del perimetro d’azione con l’ingresso di Gabon, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda e Zambia i Paesi interessati sono oggi 18 Paesi partner, in aumento rispetto ai nove pilota del gennaio 2024 e ai 14 del gennaio 2025. A fronte di una dotazione iniziale di 5,5 miliardi di euro, la strategia ha visto la celebrazione di due vertici Italia-Africa, tra cui la storica sessione del 13 febbraio 2026 ad Addis Abeba che ha registrato la presenza di 35 delegazioni di capi di Stato e di governo. Sul fronte finanziario, il Comitato tecnico del Fondo italiano per il clima ha deliberato 1,2 miliardi di euro per 15 interventi in Africa, di cui 936,7 milioni di euro stanziati nell’ultimo anno. A questi si aggiungono quattro miliardi di euro di garanzie concesse da Sace a supporto degli investimenti nei vari Stati coinvolti e 269 milioni di euro di crediti bilaterali italiani in corso di conversione decennale in progetti di sviluppo.
L’azione si sviluppa lungo sei direttrici di intervento che mettono al centro il capitale umano, focalizzandosi su acqua, agricoltura, energia, infrastrutture fisiche e digitali, istruzione, formazione e cultura, e salute, con un recente potenziamento nei settori del digitale e dell’intelligenza artificiale. La nota di Palazzo Chigi sottolinea il forte raccordo strategico con il Global Gateway dell’Unione europea e la sinergia con le principali istituzioni internazionali, sancita da accordi con la Banca mondiale, la Banca africana di sviluppo nell’ambito della Mattei Plan-Rome Process Financing Facility, oltre alle garanzie Terra e Rise della Commissione europea e alle collaborazioni con Undp, Ifc, Ifad, Fao e African Finance Corporation. L’intera operazione si configura come una strategia di Sistema Italia, che coordina il lavoro di ministeri, enti locali, università, terzo settore, diaspora africana e istituzioni finanziarie nazionali come Cdp, Sace e Simest.
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