di: Andrea Spinelli Barrile | 17 Giugno 2026
Il Niger possiede attualmente 44 blocchi petroliferi, 35 dei quali sono aperti agli investitori, mentre altri 4 sono in fase di restituzione al pubblico. Lo ha detto pubblicamente il ministro del Petrolio del Niger, Hamadou Tini, che ha partecipato ad un programma televisivo in cui ha specificato che sono disponibili oltre 430 pozzi e una grande quantità di dati sismici, per gli operatori che desiderano investire nel settore petrolifero nigerino.
Il ministro ha inoltre osservato che la cinese Cnpc gestisce attualmente 33 dei 112 giacimenti scoperti nell’ambito del contratto di condivisione della produzione, che avrà validità fino al 2043. L’obiettivo, ha spiegato, è quello di mantenere una produzione stabile di 110.000 barili al giorno al fine di garantire sia le esportazioni che l’approvvigionamento del mercato interno. Riguardo alle prospettive di esplorazione, Tini ha sottolineato che è ancora prematuro fornire cifre sulle riserve dei nuovi progetti in corso, in particolare nel blocco di Kafra ma ha aggiunto che le riserve provate attualmente sfruttate ammontano a circa 853 milioni di barili, mentre le risorse potenziali sono stimate in 2,7 miliardi di barili nel bacino di Kafra e tra 6,8 e 6,9 miliardi di barili nel bacino occidentale.
Parlando delle sfide che il settore si trova ad affrontare, il ministro ha detto che la formazione e il rafforzamento del capitale umano rappresentano la priorità principale per garantire lo sviluppo sostenibile dell’industria petrolifera nazionale e l’utilizzo ottimale delle risorse del Paese.
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