di: Celine Camoin | 16 Aprile 2026
Rabat – Il profilo architettonico della capitale del Marocco si arricchisce con l’inaugurazione della Torre Mohammed VI, una struttura che si posiziona tra gli edifici più innovativi e performanti dell’intero continente africano. Il principe ereditario Moulay El Hassan ha presieduto la cerimonia di apertura del grattacielo situato sulla riva destra del fiume Bouregreg, un’opera che simboleggia la modernità e il dinamismo delle città di Rabat e Salé.
L’edificio svetta per 250 metri di altezza e conta 55 piani, ridefinendo lo skyline della capitale marocchina. La struttura è stata progettata seguendo i più elevati standard ambientali, ottenendo certificazioni internazionali come Leed – Leadership in Energy and Environmental Design, cioè Leadership nell’energia e nel design ambientale – nella categoria Gold e Alta qualità ambientale.
Il progetto, sostenuto dal O Capital Group, ospita al suo interno un hotel di lusso della catena Waldorf Astoria, uffici, residenze di prestigio e un osservatorio panoramico che domina il patrimonio storico locale. La sicurezza architettonica è garantita da fondamenta profonde 60 metri, ideate per resistere a eventuali sismi o piene del fiume, mentre un sofisticato sistema di ammortizzatore armonico neutralizza le oscillazioni causate dal vento.
Dal punto di vista tecnologico, la torre integra soluzioni all’avanguardia per l’efficienza energetica. Come sottolineato dalla fonte giornalistica, l’edificio dispone di una facciata dotata di pannelli fotovoltaici e di sistemi per il recupero dell’energia e la raccolta delle acque piovane. Questo investimento rientra nel più ampio programma di sviluppo denominato Rabat Ville Lumière, coordinato dal ministero dell’Economia e dalle autorità locali per promuovere la cultura e l’innovazione nel Paese. L’opera si avvale inoltre di una dotazione tecnica imponente, che comprende 36 ascensori per garantire i collegamenti interni tra i vari livelli dell’edificio. [C C]
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