Malawi: i prodotti agricoli rappresentano il 90 pc dell’export

di: Enrico Casale | 14 Luglio 2026

In Malawi, i prodotti agricoli rappresentano oltre il 90% dell’export del Paese. I dati pubblicati dall’Ufficio nazionale di statistica (Nso) evidenziano come il contributo del comparto primario sia rimasto dominante tra il 2020 e il 2024, passando dal 92,2% al 90,3% del totale, a dimostrazione di una persistente e rischiosa dipendenza da un unico settore vulnerabile, tra l’altro, agli choc climatici e alle fluttuazioni dei prezzi globali. In termini monetari, le esportazioni agricole sono passate da 266 milioni di euro a 770 milioni di euro nel periodo considerato.

Il rapporto sul commercio estero dell’istituto svela un altro paradosso per lo Stato africano: nonostante la sua impostazione strutturalmente agricola, le importazioni di beni alimentari e agricoli diretti sono aumentate negli ultimi cinque anni, salendo dal 10,4% del 2020 all’11,4% registrato nel 2025, per un valore che ha raggiunto 334 milioni di euro nell’ultimo anno. Gli analisti descrivono lo scenario come un chiaro segnale del fallimento delle politiche di diversificazione economica e della mancata trasformazione del comparto agricolo, che non riesce a generare quel valore aggiunto necessario a supportare la crescita manifatturiera e l’industrializzazione.

Secondo l’esperto di commercio e investimenti Paul Kwengwere, intervistato dal Nation Online, questa situazione si scontra con gli obiettivi strategici stabiliti dal piano nazionale Malawi 2063. Lo specialista ha sottolineato la necessità di passare dalle dichiarazioni d’intenti a un’attuazione strutturale concreta, così da recuperare i margini di profitto derivanti dalla lavorazione delle materie prime che oggi lo Stato cede ai mercati internazionali. Sulla stessa linea Edward Leman, docente di economia all’Università del Malawi, il quale ha definito delicata la posizione finanziaria del Paese, soprattutto perché legata a un’agricoltura scarsamente meccanizzata e dipendente dagli eventi atmosferici, raccomandando interventi urgenti per stimolare i settori minerario e turistico. Anche l’esperto di politiche agricole Tamani Nkhono Mvula ha rimarcato che il predominio dell’agricoltura primaria dimostra una stagnazione nello sviluppo complessivo, poiché la maggior parte della popolazione resta legata ad attività di sussistenza che non favoriscono la modernizzazione.

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