Logistica, apre corridoio multimodale Abidjan-Bamako

di: Andrea Spinelli Barrile | 20 Aprile 2026

È stato ufficialmente inaugurato un nuovo corridoio multimodale che collega Abidjan (Costa d’Avorio), Bobo-Dioulasso (Burkina Faso) e Bamako (Mali), realizzato per agevolare il trasporto di merci dai porti verso il Mali e rafforzare la sicurezza dei suoi flussi commerciali, in un contesto di forte dipendenza dalle strade regionali per le importazioni. Lo si apprende da una nota ufficiale di Africa global logistics (Agl), diffusa ieri sera ma in cui si dice che il corridoio è stato inaugurato il 9 aprile.

Questo nuovo collegamento ferroviario, che combina il trasporto su rotaia tra Abidjan e Bobo-Dioulasso con il trasporto su strada fino a Bamako, si avvale del porto secco della capitale economica burkinabé, Bobo-Dioulasso, che fungerà da punto di transito prima che le merci vengano ridistribuite al mercato maliano. Per il Mali, la questione è prettamente economica: essendo un Paese senza sbocco sul mare, dipende fortemente dai corridoi regionali per l’approvvigionamento di cibo, idrocarburi, materiali da costruzione, attrezzature industriali e beni manifatturieri. Gli assi Bamako-Abidjan e Bamako-Dakar sono tra le principali vie di importazione: il nuovo corridoio si inserisce in un quadro regionale già strutturato, con il corridoio Abidjan-Ouagadougou che si estende per circa 1.153 chilometri, a un costo medio di trasporto stimato in 81 dollari a tonnellata (secondo i dati regionali sui flussi di merci in Africa occidentale). A titolo di confronto, il corridoio Dakar-Bamako si estende per 1.115 chilometri con un costo stimato di 54 dollari a tonnellata, a dimostrazione del ruolo significativo dei trasporti nella formazione dei prezzi sul mercato maliano.

Il collegamento con il Burkina Faso assume un ruolo strategico grazie all’autostrada Ouagadougou-Bobo-Dioulasso, lunga 332 chilometri, per la quale sono stati stanziati quasi 200 miliardi di franchi Cfa (304,9 milioni di euro circa) nel bilancio 2026. Questa infrastruttura dovrebbe migliorare la velocità di transito tra il porto di Abidjan, Bobo-Dioulasso e Bamako, riducendo i tempi di consegna delle merci.

Il sistema si basa su una capacità iniziale annunciata di 20 container al mese, destinata ad aumentare con l’incremento dei volumi di traffico: le merci transitano attraverso il porto secco di Bobo-Dioulasso, dove vengono consolidate prima di essere trasportate su strada a Bamako. Un sistema di scorta “sicuro”, spiega Agl, accompagna le spedizioni fino al confine maliano per garantire la tracciabilità e l’integrità delle merci. Secondo l’operatore, sono già state effettuate operazioni di prova per un cliente industriale.

Il progetto si basa su un operatore presente su tutto il continente: Agl vanta una presenza in 51 Paesi africani, con 23.000 dipendenti, 24 concessioni portuali e due concessioni ferroviarie. Questi dati dimostrano la significativa influenza logistica del gruppo sul continente e la sua capacità di strutturare catene di approvvigionamento regionali.

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