di: Redazione | 28 Ottobre 2026
Il gruppo energetico italiano Eni e la compagnia petrolifera statale libica National Oil Corporation (Noc) hanno completato il progetto per il recupero del gas associato e avviato la messa in servizio degli impianti nel giacimento offshore di Bouri, al largo delle coste occidentali della Libia. Lo ha reso noto il gruppo italiano in una nota, precisando che l’opera è stata realizzata attraverso la joint venture Mellitah Oil & Gas mediante l’installazione del modulo Gas Recovery Module per catturare il combustibile precedentemente bruciato in torcia.
Secondo l’azienda italiana, l’intervento assicurerà una produzione incrementale di circa 700 milioni di metri cubi all’anno destinata prioritariamente alle centrali elettriche locali, liberando volumi per l’esportazione verso l’Europa con il gasdotto GreenStream. L’impianto permetterà inoltre di ridurre le emissioni di gas serra di circa 1,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica all’anno.
Riportando la notizia, le testate Libya Review e Libya Herald precisano che secondo la Noc i lavori si concluderanno a fine ottobre, nell’ambito del piano libico per azzerare la combustione in torcia entro il 2030.
© Riproduzione riservata






