di: Celine Camoin | 8 Settembre 2026
Le entrate derivanti dalle royalties minerarie in Ghana sono più che raddoppiate nella prima metà del 2026, raggiungendo 5,39 miliardi di cedi ghanesi (422,7 milioni di euro). L’impennata dei proventi risente del forte rialzo dei prezzi internazionali dell’oro, principale risorsa di esportazione del Paese, unito alle riforme fiscali introdotte dalle autorità locali per ottimizzare la gestione delle risorse naturali.
I dati diffusi mostrano una crescita eccezionale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando il gettito generato dai canoni di estrazione si era attestato su livelli inferiori. Il forte incremento degli incassi assicura nuova linfa alle casse dello Stato, consentendo al ministero delle Finanze ghanese di rafforzare le riserve valutarie e sostenere la stabilità della moneta nazionale.
Il settore estrattivo continua così a confermarsi il vero motore trainante dell’economia del Paese, in un momento in cui le quotazioni dell’oro sui mercati globali toccano picchi elevati. Le autorità di Accra puntano a consolidare questo trend positivo proseguendo l’opera di contrasto all’estrazione illegale e incentivando la tracciabilità della produzione, al fine di garantire che la ricchezza mineraria contribuisca in modo durevole al budget pubblico e allo sviluppo delle infrastrutture nazionali.
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