di: Andrea Spinelli Barrile | 9 Giugno 2026
Il governo gambiano ha firmato un accordo di licenza per l’esplorazione, lo sviluppo e la produzione di petrolio (Pepla) per il blocco offshore A1 con Eni Gambia, una filiale del gruppo energetico Eni.
L’accordo, siglato dal ministero del Petrolio, dell’energia e delle miiniere del Gambia apre la strada a nuove attività di esplorazione nel blocco A1, situato nel bacino Mauritania-Senegal-Gambia-Guinea-Bissau-Conakry e considerato una delle aree più promettenti dell’Africa occidentale in termini di risorse petrolifere e di gas.
Le autorità gambiane ritengono che questa partnership rappresenti un importante passo avanti per l’esplorazione responsabile delle risorse offshore del paese e per attrarre investimenti internazionali nel settore energetico nazionale. Secondo il governo, l’accordo consentirà di effettuare studi scientifici e tecnici approfonditi per valutare il potenziale geologico del blocco A1 prima di qualsiasi eventuale fase di sviluppo: Banjul vede inoltre in questa firma un segno di fiducia da parte degli investitori internazionali nel potenziale energetico del Paese, nel suo quadro normativo e nel suo contesto imprenditoriale.
Le autorità hanno ribadito il loro impegno per la trasparenza, la tutela dell’ambiente e la gestione delle risorse naturali, al fine di garantire benefici economici sostenibili per il popolo gambiano.
Questa nuova licenza rientra nella strategia governativa volta a rafforzare l’esplorazione di idrocarburi nelle acque gambiane, dove negli ultimi anni sono state effettuate diverse importanti scoperte al largo delle coste del Senegal e della Mauritania.
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