di: Enrico Casale | 4 Giugno 2026
L’Etiopia ha chiesto un significativo incremento dei finanziamenti internazionali destinati alla trasformazione delle aree rurali africane, sottolineando il ruolo centrale dell’agricoltura, della resilienza climatica e della finanza rurale nella sicurezza alimentare e nella stabilità economica del continente. L’appello è arrivato durante una consultazione di alto livello a Brazzaville, nell’ambito della 14ª edizione del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad14).
Il ministro di Stato etiope alle Finanze, Semereta Sewasew, ha sottolineato che l’aumento dei costi di indebitamento e gli shock climatici stanno mettendo sotto pressione le economie africane, ribadendo che lo sviluppo rurale deve essere considerato un investimento strategico e non una spesa sociale.
Secondo Addis Abeba, i sistemi agroalimentari restano il principale motore occupazionale del continente, in particolare per giovani e donne, rendendo prioritario il rafforzamento della produttività e della resilienza climatica.
L’Etiopia ha illustrato diverse iniziative in corso, tra cui programmi per l’agricoltura sostenibile, la gestione climatica e il rafforzamento della finanza rurale, con particolare riferimento alla cooperazione con l’Ifad, che sostiene un portafoglio da circa 900 milioni di dollari nel Paese e avrebbe contribuito a migliorare la vita di oltre 13 milioni di persone.
Nel dibattito è emersa anche la necessità di rafforzare gli investimenti nel cosiddetto “primo miglio” della filiera agricola, includendo input, irrigazione e infrastrutture rurali, per aumentare la produttività e ridurre la vulnerabilità agli shock esterni.
I partecipanti hanno concordato che il prossimo rifinanziamento dell’Ifad rappresenta un’occasione chiave per ampliare i programmi di sviluppo rurale e rafforzare la sicurezza alimentare e la resilienza economica in Africa.
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