di: Céline Dominique Nadler | 29 Ottobre 2026
L’Egitto avvierà nei prossimi giorni la prima fase di una campagna di prospezioni sismiche con nodi sul fondo oceanico (Obn) che coprirà 18.000 chilometri quadrati del Mediterraneo orientale. Lo ha annunciato il ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie, Karim Badawi, in un comunicato.
La nave da ricerca Commander è arrivata a Port Said e si prevede che altre due navi si uniranno a breve, si legge nel comunicato. I lavori inizieranno nell’area di Denise, al largo di Port Said, e nell’area di Ras El Bar, e proseguiranno fino alla fine del 2026, con il consorzio che si prepara a continuare anche nel 2027. Badawi ha affermato che i dati dovrebbero contribuire a identificare aree di esplorazione promettenti, a orientare le decisioni di perforazione, a ridurre i rischi tecnici e ad attrarre investimenti internazionali.
Il progetto è gestito dalla Egyptian Natural Gas Holding Company (Egas) in collaborazione con un consorzio formato da Slb e Viridien.
Nel settembre 2025 il ministero ha annunciato un programma settennale per il rilevamento di 95.000 chilometri quadrati di acque del Mediterraneo orientale, suddiviso in tre fasi. La prima fase, che coprirà 18.000 chilometri quadrati, ha un costo stimato di 117 milioni di dollari.
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