di: Giulia Filpi | 19 Giugno 2026
L’Unione Europea stanzierà 690 milioni di euro per potenziare la rete di trasmissione elettrica egiziana e integrare 22 GW di nuova capacità rinnovabile nella rete entro il 2030, secondo quanto riportato in un comunicato della delegazione Ue in Egitto.
L’accordo combina un prestito globale della Banca europea per gli investimenti da 600 milioni di euro, a cui si aggiungono 90 milioni di euro di sovvenzioni della Commissione europea a sostegno di un programma nazionale guidato dalla Egyptian Electricity Transmission Company (Eetc). Si tratta del primo progetto concreto nell’ambito di T-Med, l’Iniziativa di cooperazione transmediterranea per l’energia da fonti rinnovabili nell’ambito del nuovo patto Ue per il Mediterraneo. Si prevede che l’investimento contribuirà a integrare l’energia solare ed eolica, a migliorare l’affidabilità della rete e a sostenere il ruolo del Paese come polo regionale per l’energia pulita.
Il pacchetto di finanziamento dell’Ue rappresenta il 44% del costo totale del programma, mentre il restante finanziamento è fornito dai fondi propri dell’Eetc. Questa struttura di finanziamento condiviso riflette, secondo i suoi promotori, l’impegno congiunto dell’Egitto e dei suoi partner europei a realizzare investimenti a lungo termine in infrastrutture energetiche “pulite, affidabili e resilienti”. La fase sostenuta dalla Bei sarà realizzata tra il 2027 e il 2030. Il governo agirà in qualità di mutuatario tramite la Banca centrale d’Egitto, mentre l’Eetc guiderà l’attuazione nell’ambito di più ampi sforzi volti a modernizzare il sistema elettrico nazionale.
L’obiettivo egiziano del 42% di energie rinnovabili entro il 2030 – sottolinea il sito di business egiziano Enterprise – AM – si è scontrato con un limite imprescindibile che non ha nulla a che vedere con la produzione: la rete non è in grado di assorbire in modo affidabile la capacità eolica e solare aggiunta. La Eetc l’equivalente di circa mezzo miliardo di euro per potenziare l’infrastruttura della rete durante l’ultimo anno fiscale, e l’ex ministro degli Investimenti Hassan El Khatib ha parlato della necessità di 45 miliardi di dollari in investimenti nelle infrastrutture di distribuzione per integrare la nuova capacità pulita.
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