di: Celine Camoin | 17 Aprile 2026
Bujumbura – Una prima stazione di ricarica solare per veicoli elettrici è stata installata a Bujumbura, la capitale economica del Burundi. Se la portata del progetto è ancora molto limitata, apre tuttavia prospettive nel Paese alle prese con una grave crisi energetica.
L’importazione di gasolio in Burundi è estremamene costosa poiché la valuta utilizzata è il franco burundese e non il dollaro. Questa situazione ha un impatto negativo sull’economia, ha spiegato l’ideatore del progetto, Evrard Havyarimana, al canale Tv5Mondo. Da qui, l’idea di cercare alternative alle classiche stazioni di benzina, con il vantaggio di aggirare anche i frequenti black-out.
Una ricarica elettrica totale costa all’incirca l’equivalente di 29 euro, contro circa 73 per un pieno di gasolio. Lo stipendio medio in Burundi è di circa 300 euro al mese. Il maggiore problema sta però nel costo elevato dei veicoli elettrici importati, solo un centinaio attualmente nel Paese provenienti da Cina e Giappone. Il governo ha annunciato l’esenzione dall’Iva e della tassa sul consumo per questo tipo di veicoli.
Remy Marie Nkurunziza, ricercatore in geologia ed ecologia all’università di Bujumbura, sottolinea il vantaggio dell’energia solare presente in abbondanza e invita la cittadinanza e le autorità a migrare dalle energie fossili alle energie rinnovabili. [C C]
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