Dalla Banca mondiale la prima strategia digitale per Sud del mondo

di: Céline Dominique Nadler | 26 Ottobre 2026

Il Gruppo della Banca Mondiale ha lanciato la sua prima Strategia digitale, che unisce il sostegno del settore pubblico e gli investimenti privati ​​per aiutare i Paesi in via di sviluppo ad ampliare l’accesso a Internet, migliorare i servizi digitali e creare posti di lavoro. La strategia definisce quattro priorità: espandere la connettività, rendere i dispositivi e i dati più accessibili, rafforzare i servizi e le competenze digitali e preparare i Paesi a beneficiare dell’intelligenza artificiale (Ai).

“La tecnologia digitale può aiutare i Paesi a creare posti di lavoro e a sfruttare al meglio le risorse limitate. Per realizzare questo potenziale è necessario un approccio globale, che spazia da una connettività affidabile e dispositivi a prezzi accessibili a competenze digitali e servizi utili”, ha affermato Ajay Banga, presidente del Gruppo Banca Mondiale. “La nostra prima Strategia digitale riunisce questi elementi, aiutando i Paesi a costruire le basi per beneficiare degli strumenti digitali odierni e delle potenzialità della small Ai, ovvero l’intelligenza artificiale al servizio delle persone”.

L’iniziativa giunge in un momento in cui le economie in via di sviluppo si trovano ad affrontare una duplice sfida: risorse limitate e un crescente bisogno di lavoro. Nei prossimi 10-15 anni, si prevede che 1,2 miliardi di giovani raggiungeranno l’età lavorativa nei Paesi in via di sviluppo, mentre le loro economie dovrebbero generare solo circa 420 milioni di posti di lavoro. Inoltre, nel 2025, oltre due miliardi di persone in tutto il mondo non avevano accesso a Internet. Nei Paesi a basso reddito, l’utilizzo di Internet raggiungeva solo il 23% della popolazione, rispetto al 94% nei Paesi ad alto reddito.

La Strategia affronta gli ostacoli che vanno oltre la copertura di rete, tra cui il costo degli smartphone e dei dati, le scarse competenze digitali e la mancanza di servizi online pertinenti. La Banca Mondiale prevede di sostenere gli investimenti lungo l’intera catena infrastrutturale della connettività, dai cavi internazionali e dalle reti nazionali alle connessioni che servono case, imprese, scuole e strutture sanitarie. Il suo approccio prevede la promozione della condivisione delle infrastrutture, l’incentivazione della concorrenza e l’utilizzo di finanziamenti e garanzie pubbliche per attrarre investimenti privati ​​nei mercati meno serviti. Laddove mancano sia l’elettricità che l’accesso a internet, la Strategia supporta una pianificazione coordinata delle infrastrutture.

Infatti la tecnologia digitale può favorire la creazione di posti di lavoro nei cinque settori prioritari designati da Banca Mondiale: infrastrutture ed energia, agroindustria, sanità, turismo e industria manifatturiera a valore aggiunto. Può aiutare le imprese a raggiungere i clienti, migliorare la produttività e accedere ai finanziamenti, riducendo al contempo i costi di erogazione dei servizi pubblici.

La Banca Mondiale sosterrà inoltre l’identificazione digitale, i sistemi di pagamento e le infrastrutture sicure per la condivisione delle informazioni, al fine di migliorare l’accesso ai servizi pubblici e privati. L’alfabetizzazione digitale e la formazione orientata all’occupazione hanno lo scopo di aiutare i singoli individui e le piccole imprese a utilizzare la tecnologia in modo sicuro e produttivo.

Nello specifico, la Strategia pone l’accento sull’Ai su piccola scala: strumenti progettati per compiti specifici ed esigenze locali. Tra i potenziali utilizzi figurano l’aiuto agli agricoltori nell’identificazione delle malattie delle colture, il supporto agli operatori sanitari e la possibilità per le aziende di gestire le scorte.

Parallelamente alla strategia, la Banca Mondiale ha annunciato l’Iniziativa per le infrastrutture e la preparazione all’Ai, che mira ad aiutare i governi dei mercati emergenti ad accedere a capacità di calcolo a prezzi accessibili e ad applicare l’intelligenza artificiale a sfide concrete.

L’attenzione iniziale si concentrerà su Africa e America Latina, con partner specializzati come Cassava Technologies e Nvidia. L’iniziativa integra la strategia più ampia affrontando le barriere infrastrutturali e di accessibilità economica che altrimenti potrebbero limitare l’adozione dell’Ai.

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