di: Celine Camoin | 7 Luglio 2026
Le autorità dell’Angola hanno dato il via libera a un piano di emergenza per rispondere ai gravi danni provocati dalle recenti inondazioni nella provincia di Benguela. Con un provvedimento d’urgenza, il presidente della Repubblica ha autorizzato lo stanziamento di 63,9 miliardi di kwanza (61 milioni di euro) per la costruzione e la riabilitazione di 1.392 abitazioni destinate alle famiglie rimaste senza tetto. Come riportato dal quotidiano Jornal O Guardião, che cita un documento consultato dall’agenzia di stampa Lusa, la misura consentirà l’affidamento diretto dei lavori alle imprese, accelerando i tempi rispetto ai tradizionali concorsi pubblici.
Il piano prevede nel dettaglio la realizzazione di 932 nuove case popolari e la ristrutturazione di altre 460 abitazioni, interventi che includeranno anche la creazione delle infrastrutture di base per l’allacciamento di acqua ed energia elettrica. La spesa media stimata per ciascun alloggio si aggira intorno ai 45,9 milioni di kwanza (circa 44.100 euro). Nel testo del decreto presidenziale viene sottolineato che le piogge di elevata intensità e persistenza hanno causato enormi pregiudizi materiali, sociali ed economici, determinando la necessità imperiosa e inadiabile di un intervento immediato per il reinsediamento definitivo dei nuclei familiari che oggi vivono in condizioni di estrema vulnerabilità e rischio sanitario.
I drammatici eventi meteorologici risalgono al 12 aprile 2026, quando il cedimento di una diga sul fiume Cavaco ha provocato l’esondazione delle acque, travolgendo diversi quartieri della città di Benguela. Il bilancio del disastro è stato pesante, con 19 morti, 31 dispersi e oltre ottomila famiglie rimaste sfollate. Questo nuovo stanziamento rappresenta il secondo pacchetto di aiuti varato dalle autorità per l’emergenza abitativa della regione, dopo che a maggio erano già stati approvati 356,8 miliardi di kwanza (circa 343 milioni di euro) destinati alla ricostruzione stradale, al contenimento delle piene e alla costruzione di prime 725 case popolari. Grazie a quest’ultimo decreto, il numero totale di abitazioni previste per i cittadini colpiti sale a 2.117 unità.
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