Le imposte frenano il processo di digitalizzazione in Madagascar

di: Enrico Casale | 23 Ottobre 2026

Oltre l’81% del territorio del Madagascar è coperto dalle reti 3G e 4G, ma il 66% dei cittadini non utilizza la connessione a banda larga mobile. La causa principale riguarda i costi proibitivi dei dispositivi, gravati da un carico fiscale pari al 47% del prezzo finale. È quanto emerge dal nuovo rapporto sull’economia digitale promosso dalla Gsma, l’associazione globale degli operatori di telefonia mobile.

Nonostante il dinamismo del mercato nel Paese, dove le connessioni totali sono passate da 12,3 milioni nel 2021 a 22,5 milioni nel 2025, l’impiego reale della rete resta marginale. Nel 2025 il tasso di penetrazione degli abbonati unici alla telefonia mobile ha raggiunto il 44,6% della popolazione. Tuttavia, solo il 14,3% usufruisce di internet mobile: appena un terzo degli utenti sfrutta le potenzialità del servizio.

A frenare la digitalizzazione nello Stato africano sono soprattutto i costi accessori legati all’acquisto dell’hardware. Benoit Janin, amministratore delegato di Yas Madagascar, ha evidenziato come gli smartphone, compresi i modelli di fascia bassa, subiscano un’eccessiva pressione fiscale. Sulla stessa linea si sono espressi i vertici di Orange Madagascar e Airtel Madagascar. Anne Catherine Tchokonté, amministratore delegato di Airtel, ha ribadito la necessità di rivedere le tasse sui telefoni intelligenti. L’obiettivo è democratizzare l’accesso alla rete attraverso un regime fiscale sostenibile e accessibile a tutti.

La richiesta degli operatori di ottenere un’esenzione totale o parziale sui dispositivi digitali non ha trovato riscontro nella legge di bilancio supplementare di quest’anno. L’aliquota è rimasta al 47%, suddivisa tra dazi doganali al 20%, Iva al 20%, imposte per il Fondo per il servizio universale e la connettività al 6% e costi di regolamentazione all’1%.

Secondo le stime della Gsma, adeguate riforme permetterebbero di connettere oltre un milione di persone in più. Questo intervento porterebbe oltre 4,1 trilioni di ariary (820 milioni di euro) al Prodotto interno lordo del Madagascar entro il 2031, lasciando comunque priva di copertura 4G un terzo della popolazione rurale.

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