di: Celine Camoin | 15 Ottobre 2026
Il Cairo – L’Egitto ha evitato il declassamento della propria Borsa alla categoria dei mercati di frontiera dopo che Ftse Russell, società internazionale specializzata negli indici finanziari e nella classificazione dei mercati azionari, ha deciso di rimuovere il Paese dalla lista dei mercati sotto osservazione, confermandone la classificazione tra i mercati emergenti secondari. La decisione, accolta favorevolmente dalla Borsa egiziana, contribuisce a preservare l’interesse degli investitori internazionali.
Il mercato egiziano era stato posto sotto osservazione nel settembre 2025 per il numero insufficiente di società conformi ai requisiti degli indici. La situazione è migliorata nel giugno 2026, quando tre aziende hanno raggiunto i criteri previsti per le società a media capitalizzazione: Commercial International Bank (Cib), Talaat Moustafa Group Holding e Telecom Egypt.
Il mantenimento della classificazione consente all’Egitto di conservare la propria visibilità presso i fondi internazionali che seguono gli indici Ftse Russell, senza tuttavia garantire nuovi afflussi di capitali. Restano infatti criticità legate alla liquidità del mercato, alla sua limitata diversificazione e alle pressioni economiche e valutarie, notano alcuni osservatori.
Le autorità egiziane attribuiscono il risultato anche alle riforme adottate per favorire gli investimenti esteri. Il presidente della Borsa, Omar Radwan, ha però sottolineato la necessità di ampliare la base degli investitori, sviluppare nuovi strumenti finanziari e modernizzare le infrastrutture tecnologiche.
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