di: Valentina Milani | 8 Ottobre 2026
Il Sud Sudan punta ad attirare nuovi investimenti nel settore petrolifero mettendo a disposizione 14 blocchi per l’esplorazione e lo sviluppo. Le opportunità saranno al centro della conferenza South Sudan Oil & Power (Ssop), in programma a Juba il 24 e 25 novembre in collaborazione con il ministero del Petrolio.
Secondo il ministero, i blocchi disponibili sono A1, A2, A3, A4, A5, A6, B1, B4, C1, C2, D1, D2, E1 ed E2. Cinque erano già stati proposti nella prima gara per l’assegnazione di licenze petrolifere organizzata dal Paese.
Juba punta anche ad aumentare la produzione, attualmente indicata dal ministero in circa 170.000 barili al giorno, fino a 230.000 nel breve periodo. Parallelamente, sono allo studio nuovi progetti di raffinazione per aumentare la produzione interna di carburanti e ridurre la dipendenza dalle importazioni.
Secondo i dati diffusi dagli organizzatori di Ssop 2026, il Sud Sudan dispone di circa 3,5 miliardi di barili di riserve petrolifere accertate, quasi il 90% delle quali sarebbe ancora inutilizzato. Il governo cerca capitali e competenze internazionali per sviluppare i giacimenti e le infrastrutture energetiche del Paese.
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