di: Celine Camoin | 7 Settembre 2026
Nell’ambito di un nuovo attacco informatico, un gruppo di cibercriminali ha sottratto 360.000 euro alla Compagnia nazionale del petrolio del Malawi (Nocma), intercettando le comunicazioni elettroniche destinate al pagamento dei servizi di sdoganamento del carburante forniti dalla società mozambicana Mozhandlings nel porto di Nacala. L’azienda statale malawiana ha dichiarato che non effettuerà un secondo versamento per saldare il debito, sostenendo di aver eseguito l’operazione in buona fede e attribuendo la responsabilità della falla di sicurezza informatica all’impresa mozambicana.
Il raggiro è stato orchestrato a partire da marzo, quando i pirati informatici sono riusciti a inserirsi nella corrispondenza elettronica tra il funzionario della Nocma, Jacob Sesani, e l’assistente vendite della Mozhandlings, Patrícia Maria José. Utilizzando un indirizzo contraffatto e modificato in modo quasi impercettibile rispetto a quello originale, i truffatori hanno inviato fatture verosimili insieme a una falsa lettera di conferma attribuita alla Bank of America, chiedendo di trasferire i fondi su un nuovo conto bancario negli Stati Uniti.
Credendo che le disposizioni fossero autentiche, l’importatore petrolifero ha ordinato il bonifico alla Banco Nacional do Malawi alla fine di aprile, scoprendo la truffa soltanto due settimane dopo, quando i legittimi fornitori hanno sollecitato il saldo delle spettanze relative all’assistenza per la nave MT Flora, che aveva trasportato 15,1 milioni di litri di combustibile.
L’episodio ha scatenato una bufera politica e giudiziaria. La polizia ha arrestato il vicedirettore esecutivo della Nocma, Miklas Reuben, e lo stesso Jacob Sesani con l’accusa di negligenza nella gestione di fondi pubblici e abuso d’ufficio, mentre le indagini proseguono per tracciare il percorso del denaro sottratto. L’amministratore delegato della Nocma, Emmanuel Matapa, ha spiegato che la società non intende saldare due volte la stessa somma, ribadendo che la responsabilità dell’attacco informatico non può gravare sull’ente statale.
Da parte sua, l’azienda pubblica ha riconosciuto le criticità nei propri sistemi di controllo, sorte in seguito all’introduzione delle nuove procedure per l’acquisto di carburante tramite accordi diretti tra governi promossi sotto l’amministrazione dell’ex presidente Lazarus Chakwera, e ha avviato una revisione dei protocolli di verifica finanziaria affidandosi a esperti legali specializzati in reati informatici per tutelare gli interessi dello Stato.





